Esami per i tumori nel camion, protesta anche la politica

CHIETI. A fianco delle associazioni che formano la rete No Pet su Tir, per chiedere alla Asl l’acquisto di una Pet fissa e non in affitto sui Tir come avviene adesso, ci sono anche il Movimento 5...
CHIETI. A fianco delle associazioni che formano la rete No Pet su Tir, per chiedere alla Asl l’acquisto di una Pet fissa e non in affitto sui Tir come avviene adesso, ci sono anche il Movimento 5 Stelle e l’associazione Sinistra bene comune presieduta da Marco Di Gregorio. «Nella pessima gestione della Pet Tac è racchiusa tutta l'improvvisazione con cui Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, insieme ai vertici della Asl, governano la sanità», dice la consigliera regionale M5S Sara Marcozzi, «in risposta a una mia interpellanza, l'assessore alla sanità Nicoletta Verì aveva preso l'impegno di acquistare un macchinario di proprietà e di piazzarlo all'interno della struttura. Promessa che, a quanto pare, è destinata a essere tradita dal momento che si parla dell'ennesimo prolungamento del contratto di affitto della Pet su Tir. Oltre al danno di non poter usufruire di una strumentazione adeguata, i pazienti stanno subendo la beffa di un servizio dimezzato». Per fare chiarezza Marcozzi ha inviato un esposto a Procura e alla Corte dei Conti.
Domani ci sarà la protesta delle associazioni No Pet su Tir con un presidio vicino all’ospedale: sarà presente anche la Sinistra bene comune. (a.i.)

