Esce dall’ospedale e muore: c’è l’inchiesta

14 Luglio 2021

L’anziana dimessa poche ore prima dal Renzetti di Lanciano. Il figlio presenta un esposto e la procura ordina l’autopsia

CHIETI. È morta poche ore dopo le dimissioni dall’ospedale. La procura di Chieti ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo dopo il decesso di Gemma Lusi, 80 anni, di Silvi Marina. A presentare un esposto, per chiedere di fare chiarezza e accertare eventuali responsabilità mediche, è stato il figlio dall’anziana, Marco Iannelli, assistito dall’avvocato Enzo Di Lodovico. Al momento il fascicolo è a carico di ignoti. Il pm Lucia Anna Campo ha ordinato l’autopsia: l’esame, in programma oggi, è stato affidato al medico legale Cristian D’Ovidio.
Il figlio ha ricostruito nella denuncia tutte le fasi della vicenda. Cinque anni fa Lusi è stata ricoverata la prima volta nel Centro residenza per anziani Berardi di Ortona dopo un aneurisma cerebrale. Successivamente, nello stesso istituto, è iniziata la lungodegenza. A gennaio di quest’anno – sempre in base al racconto di Iannelli – la donna è risultata positiva al Covid e, una volta guarita, è stata più volte ricoverata in ospedale a causa delle piaghe da decubito. Il resto è storia recente. Il 7 luglio l’anziana, con la febbre alta, è stata trasportata all’ospedale di Lanciano. Il figlio riferisce di aver avuto un colloquio con un medico del Renzetti, il quale gli ha fatto presente come la madre fosse arrivata in condizioni critiche. Fatto sta che la paziente è rimasta ricoverata per tre giorni, perché aveva ancora la febbre alta. Iannelli sostiene poi che l’anziana è stata dimessa, senza che nessuno lo avvisasse, e riportata alla Berardi. Qui, a distanza di qualche ora, Gemma è morta. Secondo il familiare, appare poco chiaro come l’ottantenne possa avere avuto un’infezione così importante dalle piaghe da decubito. Non solo: il figlio chiede di fare luce anche sul perché i medici abbiano deciso di dimettere la paziente.
In un primo momento, la salma è stata trasferita alla casa funeraria Sorrentini di Silvi. In quelle stesse ore, Iannelli ha presentato l’esposto in procura. A quel punto, il pm ha bloccato i funerali, inizialmente previsti sabato scorso a Silvi nella casa funeraria di via Polacchi, e ha ordinato l’autopsia e il sequestro delle cartelle cliniche. Ad occuparsi delle indagini sono i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura teatina.
La donna è molto conosciuta a Silvi: il marito, morto anni fa, ha lavorato per lungo tempo nella polizia locale. Oltre al figlio, che vive in via Fratelli Bandiera, Gemma lascia anche il fratello Nino.
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