Esce di casa per comprare la cocaina, multato

3 Aprile 2020

Nei guai un 46enne bloccato in strada dai poliziotti: è la seconda volta che viola il decreto governativo

CHIETI. È uscito di casa per comprare cocaina e marijuana. Ma, poco prima di rientrare nel suo appartamento, è stato fermato dalla polizia intorno alle otto di sera, impegnata nei controlli disposti dal questore Ruggiero Borzacchiello per contenere il rischio di diffusione del contagio da coronavirus. L’uomo, 46 anni, non aveva con sé l’autocertificazione e non ha saputo dare una spiegazione valida del perché si trovasse in strada. Agli uomini della squadra mobile, diretti dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, è stato sufficiente insistere un po’ per comprendere il motivo di tutta quella agitazione: nella tasca del giubbino nascondeva un paio di dosi di cocaina e marijuana. Lui non ha voluto aggiungere altro, ma è molto probabile che avesse acquistato la droga poco prima. Nei confronti del 46enne, oltre alla segnalazione alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti, è partita anche la multa per non aver rispettato il decreto del governo che vieta gli spostamenti ingiustificati. È la seconda volta in pochi giorni che viene bloccato dalle forze dell’ordine per essersi allontanato dalla sua abitazione senza un motivo valido.
L’importo della sanzione amministrativa può raggiungere 3.000 euro. Ma chi la salda entro 60 giorni dalla notifica paga solo il minimo di 400 euro, ulteriormente scontato del 30% (dunque 280 euro) se paga entro cinque giorni. Venerdì scorso la polizia aveva fermato in strada un altro giovane con la droga. In quel caso, però, era scattato l’arresto, considerando che lo spacciatore aveva con sé quasi 200 grammi di marijuana.
Nella giornata di mercoledì, in tutta la provincia di Chieti, le forze dell’ordine hanno controllato 774 persone, sanzionandone 24. Sono state ispezionate anche 600 attività commerciali, ma non sono emerse irregolarità.
Spiegano dalla questura: «Al momento, dal trend dei monitoraggi effettuati, emerge che in ambito provinciale i cittadini – in linea generale – si sono man mano adeguati al rispetto delle normative. Ma si ritiene opportuno invitare ulteriormente la cittadinanza, per la salute di tutti, a restare a casa, limitando gli spostamenti per le sole comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute». (g.let.)
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