Escursionista morto sulla Maiella: l’ultimo saluto con la beneficenza

22 Novembre 2022

A Colleferro l’addio a Roberto Testa, il 34enne vittima di un arresto cardiaco dopo la caduta sui monti Per i funerali di domani la richiesta di donazioni all’associazione dei ragazzi con sindrome di Down

CHIETI . Colleferro si prepara a dare l’addio a Roberto Testa, il 34enne ingegnere aerospaziale morto dopo la caduta sulla Maiella e il successivo arresto cardiaco da cui è stato colpito. Sono stati fissati per domani i funerali del ragazzo, che si terranno nella città in provincia di Roma dove viveva insieme alla moglie. La cerimonia è prevista alle 15 nella chiesa di Santa Barbara. «Al posto dei fiori si chiede una donazione all’associazione “Crescendo insieme”», è il messaggio che sta circolando in queste ore tra parenti e amici, che attendono di poter dare un ultimo saluto al ragazzo. L’associazione in questione è quella in cui Roberto è stato impegnato per anni e che si occupa dei ragazzi con sindrome di Down. Proprio dal sodalizio arriva un messaggio di incredulità per quanto accaduto all’ingegnere: «Il dolore è così forte da non riuscire a scrivere nulla in questo momento. Un dolore immenso, infinito, assurdo. Questa volta ci hai lasciati davvero “tutti a bocca asciutta”». Ma sono tante le testimonianze in ricordo del 34enne che lavorava alla Leonardo Finmeccanica: «Sei una di quelle persone rare di cui il mondo ha infinitamente bisogno. Non lasci solo un vuoto enorme», sostiene un amico rivolgendosi direttamente alla vittima della tragedia ad alta quota, «per tutto quello che hai fatto lasci l’esempio di cosa significhi donare agli altri». Un lutto che colpisce tutti, compreso il sindaco del comune laziale, Pierluigi Sanna: «Una notizia drammatica, sconvolgente, che ci lascia senza un amico, senza un figlio della comunità colleferrina al quale eravamo particolarmente legati. Eravamo coetanei, ci siamo conosciuti in parrocchia quando facevamo i chierichetti, non mi pare possibile che se ne sia andato. Ci stringiamo attorno alla famiglia, in questo momento di dolore immenso».
La salma fino a ieri mattina si trovava all’obitorio del Santissima Annunziata di Chieti. I genitori hanno raggiunto il policlinico già nella giornata di domenica, straziati dal dolore. In ospedale Testa era arrivato in condizioni gravi dopo essere stato recuperato dai soccorritori a seguito della caduta sulla via del ritorno dal bivacco Fusco, a quota 2.455. Sabato, nonostante le condizioni meteo avverse, il 34enne si era incamminato dal Rifugio Pomilio insieme all’amico coetaneo Umberto Gentili, che sta bene. Proprio quest’ultimo ha dato l’allarme, prima delle 17, per una scivolata di Testa tra la bufera di vento e neve. I due sono stati recuperati intorno alle 20 ma verso il ritorno a valle Testa, ferito e in ipotermia, ha avuto un arresto cardiaco. Più volte rianimato e condotto in ospedale, per lui non c’è stato nulla da fare. Una morte che strazia due regioni.
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