Escursionisti salvati sulla Maiella

9 Febbraio 2020

Palombaro. L’allarme alle 18,30, raggiunti dal Soccorso alpino intorno alle 21

PALOMBARO. Una squadra di tecnici del Soccorso alpino e speleologico Abruzzo ha messo in salvo, ieri sera, due escursionisti che, dalla strada provinciale di Palombaro, erano partiti a piedi per raggiungere il rifugio Martellese, sul versante orientale del Parco nazionale della Maiella, a 2.035 metri di altitudine. Si tratta di due giovani: uno ha 21 anni ed è di Pescara, l’altro 20 ed è di Villa Raspa di Spoltore.
L’allarme era stato lanciato dagli stessi due escursionisti intorno alle 18,30: hanno telefonato ai carabinieri sostenendo di avere smarrito il sentiero e di essere stremati e anche infreddoliti.
I soccorritori hanno percorso a piedi il sentiero che dalla strada prosegue nella valle di Palombaro sovrastata dalla montagna d’Ugni. La valle di Palombaro rappresenta una delle più belle e importanti aree di biodiversità della Maiella. Il sentiero G5 sale la valle, costeggiando alte pareti rocciose. La valle non è solcata da un corso d’acqua: la natura carsica del terreno, infatti, non vede la presenza di acqua in superficie.
Il rifugio, ai piedi del Martellese e del Monte d’Ugni, si trova in una posizione panoramica che spazia dal Monte Acquaviva alle Murelle, dal Vallone delle Tre Grotte al Block haus.
I due giovani sono stati raggiunti dagli esperti del Soccorso alpino intorno alle 21 e con loro sono scesi a valle, riprendendo il sentiero che li ha riportati sulla strada provinciale. Le loro condizioni di salute non hanno destato preoccupazione, tant’è che non si è reso necessario il trasferimento in ospedale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.