Eseguita l’autopsia: oggi l’addio a Cristian, lutto cittadino nel suo paese

8 Gennaio 2020

Trauma toracico chiuso da schiacciamento che ha provocato una frattura vertebrale e la rottura dell’aorta. Sono queste le cause della morte di Cristian Terilli, l’operaio 28enne di Pignataro...

Trauma toracico chiuso da schiacciamento che ha provocato una frattura vertebrale e la rottura dell’aorta. Sono queste le cause della morte di Cristian Terilli, l’operaio 28enne di Pignataro Interamna (Frosinone) che venerdì scorso ha perso la vita nello stabilimento Sevel di Atessa. È quanto accertato dall’autopsia eseguita ieri, nell’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, dall’anatomopatologo Domenico Angelucci. Il giovane manutentore era di spalle quando una pesante barra di ferro lo ha colpito sul lato sinistro, con danni anche a diaframma e rene e frattura del femore. Tutto questo ne ha determinato la morte pressocché istantanea. Durante l’esame autoptico, durato 4 ore, sono stati eseguiti prelievi istologici, tossico-farmacologici e alcolemici. Angelucci si è riservato 90 giorni per consegnare i risultati alla Procura di Lanciano che indaga per omicidio colposo. Finora sono sei gli iscritti nel registro degli indagati, ossia i responsabili aziendali e della sicurezza di Fca-Sevel, Comau di Torino, la ditta che aveva in appalto la manutenzione, e Sinergia di Napoli che ha preso il subappalto. All’autopsia erano presenti anche i consulenti degli indagati, Cristian D’Ovidio e Giorgio De Ingeniis, e Antonio Oliva per la famiglia del lavoratore. Le indagini, affidate ai carabinieri di Atessa, vanno avanti. Nei prossimi giorni saranno nominati i periti tecnici per accertare le ragioni del crollo dell’impianto. La Procura, con il pm Serena Rossi titolare dell’inchiesta, ha dato intanto il nulla osta per la sepoltura. Il funerale di Terilli si tiene oggi, alle 14,30, nella chiesa del Santissimo Salvatore di Pignataro, dove il giovane manutentore risiedeva con la moglie Michela e i due bambini di 2 e 6 anni. Il sindaco Benedetto Murro ha proclamato il lutto cittadino. (s.so.)