Esondazione del torrente «La giunta spieghi i danni»

ATESSA. Esondazione del torrente Appello: il consigliere comunale della lista “Atessani per Atessa” (minoranza), Angelo Sciotti, presenta una nuova interrogazione. La “pax atessana”, instaurata da...
ATESSA. Esondazione del torrente Appello: il consigliere comunale della lista “Atessani per Atessa” (minoranza), Angelo Sciotti, presenta una nuova interrogazione. La “pax atessana”, instaurata da quasi un anno in consiglio comunale tra maggioranza e minoranza, sembrerebbe interrotta.
«Purtroppo, per responsabilità mia», scrive Sciotti sui social, «non sono riuscito ad arrivare in tempo al consiglio comunale di ieri (venerdì 16 giugno, ndc) per ascoltare la risposta dell'assessore (ve la riassumo, trattandosi della solita narrazione: “Noi siamo stati e siamo bravi, ma ahi noi! la sorte ci è avversa…") e rendere la successiva dichiarazione di (in)soddisfazione. Me ne scuso con i cittadini. Ho, quindi, provveduto a presentare una più dettagliata interrogazione, estesa a più temi».
In settimana, come conseguenza delle abbondanti piogge, l’Appello è esondato, così come altri corsi d’acqua della zona, creano problemi a colture e abitazioni. L’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Masilli, in un comunicato ha affermato: «L’alveo del torrente Appello è interessato dai lavori di pulizia e messa in sicurezza completati nel primo lotto e già appaltati per il secondo. Gli episodi marginali di esondazione non sono tutti riconducibili alla pulizia dell’alveo. I lavori del secondo lotto contrattualizzati il 27 aprile scorso, miglioreranno gli interventi fatti. Le operazioni per il persistere delle condizioni avverse in quest’ultimo mese sono in attesa di iniziare perché non è stato possibile eseguirli in sicurezza per la notevole portata di acqua del torrente a seguito di giornalieri rovesci».
Ma Sciotti non ci sta: «Ieri ho dovuto nuovamente constatare quanto si possa essere lontani dalla realtà e dall'empatia. Sarebbe bastato un giro lungo l'Appello il giorno dopo per rendersi conto che non si può considerarlo un evento marginale in ragione dei pochi danni (pochi per chi non li ha subiti). Se si guarda con attenzione a quel che ha lasciato dietro di sé, si capisce il rischio che si è corso».
Sciotti nell’interrogazione chiede conto alla giunta comunale di riferire su date, ritardi, appalti, azioni future e risarcimenti danni. (m.d.n.)
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