Esperienza in vigna e in cantina per 110 studenti dell’Agrario

28 Maggio 2018

ORTONA . Non solo iniziative nella sede di Palazzo Corvo, lungo corso Matteotti a Ortona. Il Consorzio di tutela vini d’Abruzzo ha coinvolto 110 ragazzi delle ultime classi degli istituti agrari di...

ORTONA . Non solo iniziative nella sede di Palazzo Corvo, lungo corso Matteotti a Ortona. Il Consorzio di tutela vini d’Abruzzo ha coinvolto 110 ragazzi delle ultime classi degli istituti agrari di Scerni e Alanno in attività direttamente nelle cantine del territorio. Così gli studenti hanno preso parte a giornate formative che li ha visti in visita alla Eredi Legonziano di Lanciano e al Feuduccio di Orsogna. Dai locali di Ortona al racconto del vino a partire dall’esperienza in vigna e nelle cantine, ascoltando la voce e le esperienze di esperti del settore che hanno tenuto veri e propri seminari su aspetti chiave del mondo vitivinicolo. Il Consorzio ha promosso l’iniziativa coinvolgendo direttamente le scolaresche che con il settore del vino hanno a che fare: dall’agronomia all’enologia, al marketing, si sono rivelate lezioni senza dubbio insolite ed interessanti quelle a cui hanno assistito gli studenti dei due noti istituti agrari delle province di Chieti e Pescara che hanno concluso, nei giorni scorsi, il progetto formativo. Accanto alle passeggiate in vigna, alla visita delle cantine, i ragazzi hanno avuto la possibilità di studiare sul campo il mondo vitivinicolo attraverso gli insegnamenti di esperti del settore come ad esempio l’agronomo ortonese Vincenzo Aquilano, ma anche Romano D’Amario e Giuseppe Colantonio, che hanno affrontato rispettivamente temi agronomici, enologici e di marketing aziendale del vino. «Con questo progetto dedicato ai più giovani, il Consorzio dei vini d’Abruzzo intende aprire le porte delle cantine alle nuove leve, dando loro la possibilità di approfondire la conoscenza del vino», sottolinea il presidente Valentino Di Campli, «affiancando alla didattica scolastica, vere e proprie esperienze sul campo. Proprio per questo», conclude Di Campli, «da quest’anno abbiamo voluto ampliare il progetto formativo che intende offrire uno spaccato della vita e del lavoro all’interno delle nostre aziende». (a.s.)