Esperti in aiuto per danni e incidenti da animali selvatici

4 Dicembre 2016

Bomba, presentata l’Avas dedicata a Daniela Martorella morta in seguito allo schianto in auto causato dai cinghiali

BOMBA. Supportare e assistere le vittime e i familiari attraverso la consulenza di esperti per dare risposte a 360° all’emergenza animali selvatici, cinghiali in particolare. È stata presentata ieri, nel Museo Etnografico di Bomba, l’Associazione vittime degli animali selvatici (Avas) dedicata a Daniela Martorella, giovane mamma e operaia Sevel morta in seguito all’incidente stradale causato da cinghiali. Oltre al sindaco Donato Di Santo e alla presidentessa dell’associazione Carla Martorella, erano presenti i componenti del consiglio direttivo del sodalizio, sindaci del Sangro-Aventino, associazioni di cacciatori, ambientaliste e di agricoltori. In sala c’era un centinaio di persone. Promotori dell’iniziativa sono amici, esperti e familiari dell’operaia Sevel. Oltre alla Martorella, del direttivo fanno parte Anna Franca Rossetti, vice presidente, Annalisa Petrucci, Gabriele Gaspari, Gaspare D’Intino, Mauro Lovato e Domenico Di Nardo. «L’Avas si propone di divulgare attraverso la creazione di un sito web e i mezzi d’informazione le vigenti normative sulla gestione della fauna selvatica, sulla responsabilità della gestione della stessa e sui mezzi di tutela attualmente posti a beneficio dei cittadini e delle aziende», dicono dall’associazione che, attraverso la consulenza e l’esperienza di agronomi, periti industriali, avvocati, psichiatri, darà un apporto tecnico sotto tutti i profili alle vittime e ai loro familiari. «L’Avas», afferma il sindaco Di Santo, «svolgerà la sua azione anche nei confronti delle istituzioni, locali e nazionali, per tutelare i cittadini dalla fauna selvatica». L’incidente causato da cinghiali, in seguito al quale è morta Daniela, è avvenuto alle 6,10 dello scorso 30 agosto, a pochi chilometri da Bomba, in prossimità dello svincolo Archi-Casoli. La 38enne e un collega, anche lui di Bomba, avevano appena finito il turno in Sevel e stavano tornando a casa. Dopo quell’incidente ne sono seguiti altri, sempre causati da cinghiali, seppur non così drammatici. Gli ultimi due, a poche ore l’uno dall’altro, si sono verificati a pochi chilometri dal luogo dove Daniela è rimasta ferita a morte.

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