Esplode il bancomat: la gang è tornata

28 Settembre 2017

Assalto nella notte alla cassa continua della Banca popolare di Bari. Rubati 15mila euro. Danni ingenti al locale

POGGIOFIORITO. Un vero e proprio assalto. È quanto avvenuto al bancomat di Poggiofiorito l’altra notte, distrutto con un’esplosione che ha permesso ad un gruppo di banditi di portare via circa 15mila euro. È accaduto tutto in pochi minuti nella notte tra martedì e ieri, intorno all’una e mezza, in pieno centro. La filiale della Banca Popolare di Bari (ex Tercas) di corso Vittorio Emanuele è stata presa di mira da tre persone, che hanno agito indisturbate per poi scappare a bordo di un’auto e dileguarsi nel nulla. Per impossessarsi del bottino hanno utilizzato la tecnica ormai collaudata dell’acetilene. Il bancomat è stato praticamente disintegrato dalla carica esplosiva, permettendo ai ladri di piazzare il colpo.
Secondo una prima ricostruzione sarebbero stati due i banditi ad agire attivamente nella filiale. Una terza persona, invece, avrebbe aspettato nell’automobile pronto a ripartire una volta ultimate le operazioni. Nonostante la posizione centralissima della banca, solo in pochi - alcuni residenti più vicini alla filiale - si sarebbero resi conto di quanto fosse avvenuto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini attraverso la Compagnia di Ortona coordinata dal maggiore Roberto Ragucci, e la stazione di Orsogna agli ordini del luogotenente Franco Bonaduce. I militari dell’Arma hanno visionato nella mattinata di ieri le immagini del sistema di videosorveglianza della banca, alla ricerca di dettagli importanti che potrebbero dare una svolta alle indagini.
Intanto però l’esplosione ha provocato ingenti danni: infatti oltre al bancomat andato completamente distrutto, l’atrio della filiale è stato gravemente lesionato. In più si registrano danni agli infissi, ai vetri, ma anche ai mobili da arredo, controsoffittatura e pareti. Casi simili non si ricordano a Poggiofiorito, ma assalti del genere con l’uso della tecnica esplosiva non sono delle novità sul territorio provinciale e regionale. L’ultimo in ordine di tempo era stato riscontrato la notte precedente alla ex Tercas di Colonnella, in provincia di Teramo, con un bottino simile. A luglio invece era stata la volta dello sportello della Tercas di Santa Maria Imbaro.
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