Esplode il bancomat, rubati 60mila euro

Assalto nella notte allo sportello automatico della Nuova Carichieti alla marina. In fuga tre banditi a bordo di un’Audi scura
SAN VITO. Un boato alle 3 della notte e tre ladri in fuga con un bottino da 60mila euro. Torna in azione la banda del bancomat nel Frentano. Dopo quasi due mesi di “silenzio” -l’ultimo colpo risale, infatti, a maggio- un altro istituto di credito è stato preso di mira. Questa volta è toccato alla Nuova Carichieti di San Vito marina. Gli ingredienti, poi, ci sono tutti: il colpo messo a segno la notte tra il venerdì e il sabato, lo sportello automatico fatto saltare in aria con l’esplosivo e il contante racimolato nel giro di pochissimi minuti.
Il silenzio di una notte estiva sanvitese è stato squarciato alle 2,52. I banditi, almeno tre, hanno raggiunto largo Olivieri, dove al primo piano di un palazzo verde si trova lo sportello della banca teatina, presumibilmente intorno alle 2,30. Qui hanno iniziato la fase preparatoria al colpo. Hanno sistemato la pala con l’esplosivo, la cosiddetta “marmotta”, all’interno del cassetto del bancomat per poi azionare la miccia con cavi elettrici (in altri colpi messi a segno in tutto l’Abruzzo è stato usato anche il gas acetilene). Esploso il bancomat, nel giro di quattro minuti hanno raccolto i contanti sparsi a terra e si sono dati alla fuga a bordo di una Audi di colore scuro (c’è chi ha sentito due auto sgommare via), con molta probabilità rubata. Ingente il bottino: circa 60mila euro. La deflagrazione ha svegliato e spaventato i residenti del palazzo della Carichieti ma anche delle strade limitrofe nonché gli ospiti del B&B che sorge di fronte. «Sembrava il terremoto», racconta una donna il cui balcone è posto proprio sopra il bancomat esploso. Qualcuno ha pensato a un brutto incidente stradale. L’esplosione ha fatto subito scattare l’allarme della banca ma, quando la vigilanza è arrivata in largo Olivieri, non c’era più traccia della banda. Nessun danno, in apparenza, al palazzo mentre, oltre al bancomat in mille pezzi, la Nuova Carichieti ha avuto gli uffici distrutti: controsoffitto crollato, vetri blindati in frantumi, calcinacci sugli arredi.
Quello della scorsa notte è il quarto colpo nell’area frentana e del Sangro: a fine aprile la Nuova Carichieti di Castel Frentano, dopo una settimana il colpo alla Caripe di Piazzano di Atessa e a maggio l’assalto alle Poste di Castel Frentano (in questo caso due banditi, del Foggiano, vennero inseguiti e arrestati). Sul nuovo assalto indagano i carabinieri della stazione di San Vito e della compagnia di Ortona.
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