Esplosivo nell’auto All’arrestato inflitti 26 mesi
VASTO. Era stato fermato qualche giorno prima di Natale insieme ad una amica e al figlio con una bomba in auto e un sacco pieno di chiodi. L’obiettivo del gruppo era probabilmente un bancomat che...
VASTO. Era stato fermato qualche giorno prima di Natale insieme ad una amica e al figlio con una bomba in auto e un sacco pieno di chiodi. L’obiettivo del gruppo era probabilmente un bancomat che avrebbero fatto esplodere per poi fuggire e spargere i chiodi sull’asfalto nel caso fossero stati inseguiti. Ieri Luigi De Simone, 57 anni, di Orta Nova (Foggia), al termine rito del processo con rito abbreviato è stato condannato dal giudice Italo Radoccia alla pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione. La pubblica accusa aveva chiesto 4 anni. Grande la soddisfazione del difensore, l’avvocato Gianni Menna. La difesa è riuscita ad ottenere il minimo della pena.
De Simone arrestato a dicembre dai carabinieri è ancora in carcere. Il giudice si è riservato di decidere sulla sua eventuale remissione in libertà. Venti giorni fa il tribunale di Vasto aveva giudicato la complice di De Simone, Michelina Dembech. La donna, assistita dagli avvocati Ettore Censano del foro di Foggia e Antonello Cerella di Vasto, aveva chiesto e ottenuto di stralciare la sua posizione e a patteggiare la pena di 2 anni e mezzo di reclusione. Subito dopo il processo era tornata in libertà. Del figlio di 17 anni dell’uomo si occuperà il tribunale per i minori dell’Aquila. I tre furono fermati dai carabinieri, l’11 dicembre 2017, non lontano dal casello autostradale di Vasto Nord. Erano appena usciti dall’autostrada e viaggiavano in direzione di Vasto a bordo di un’Audi A3. Nell’auto c’era una “marmotta”, cioè una barra d’acciaio imbottita di esplosivo (polvere pirica compressa) ad alto effetto detonante. Un ordigno che viene di solito utilizzato per far saltare bancomat e porte blindate. (p.c.)
De Simone arrestato a dicembre dai carabinieri è ancora in carcere. Il giudice si è riservato di decidere sulla sua eventuale remissione in libertà. Venti giorni fa il tribunale di Vasto aveva giudicato la complice di De Simone, Michelina Dembech. La donna, assistita dagli avvocati Ettore Censano del foro di Foggia e Antonello Cerella di Vasto, aveva chiesto e ottenuto di stralciare la sua posizione e a patteggiare la pena di 2 anni e mezzo di reclusione. Subito dopo il processo era tornata in libertà. Del figlio di 17 anni dell’uomo si occuperà il tribunale per i minori dell’Aquila. I tre furono fermati dai carabinieri, l’11 dicembre 2017, non lontano dal casello autostradale di Vasto Nord. Erano appena usciti dall’autostrada e viaggiavano in direzione di Vasto a bordo di un’Audi A3. Nell’auto c’era una “marmotta”, cioè una barra d’acciaio imbottita di esplosivo (polvere pirica compressa) ad alto effetto detonante. Un ordigno che viene di solito utilizzato per far saltare bancomat e porte blindate. (p.c.)

