Esposto al prefetto per i bidoni sfrattati

4 Aprile 2017

Via i contenitori dai condomini, Cerulli denuncia disservizi

CHIETI. Il pasticcio dei rifiuti finisce sul tavolo del prefetto Antonio Corona. Come promesso, il segretario regionale di Cittadinanzattiva Aldo Cerulli non perde tempo sul caso del servizio del prelievo all'interno di cortili condominiali, interrotto dal primo aprile. Dopo gli avvisi dello stop, siglati Consorzio nazionale servizi e Formula Ambiente e ritrovati affissi da tanti cittadini sui portoni dei loro condomini, arriva la lettera di Cerulli al prefetto. Qui di seguito l'incipit della missiva: «Illustrissimo signor Corona, sono il segretario regionale di Cittadinanzattiva Abruzzo, associazione di tutela dei consumatori ed in questa veste assumo l'onere di segnalarle, per i provvedimenti che riterrà più opportuni, l'anomalia creata da quanto rappresentato in oggetto e le presumibili conseguenze negative, anche sotto il profilo igienico sanitario». Cerulli precisa che il «Comune di Chieti ha provveduto a dotare, per contratto, i medi e grossi condomini, provvisti di cortili condominiali, di adeguati bidoni per la raccolta, nei quali, alle date stabilite da apposito calendario settimanale, i condòmini conferivano i propri rifiuti che venivano prelevati, all’interno dei cortili, dagli addetti in servizio di raccolta». Dal primo aprile quindi l'interruzione, con l'avviso ulteriore che gli abitanti «avrebbero dovuto provvedere in proprio a porre i pesanti bidoni, contenenti i rifiuti comuni, all'esterno del cancello (sulla pubblica via) di notte, per poi ritirarli vuoti la mattina successiva» continua a scrivere il segretario regionale. Che conclude: «Formula Ambiente non ha alcun titolo per produrre comunicazioni di tal genere, avendo solo un rapporto con il Comune che ha loro conferito l'appalto del servizio. Il Comune non risulta aver prodotto alcuna comunicazione istituzionale con congruo preavviso, al fine di consentire agli amministratori di medi e grossi condomini (si parla di palazzi anche con oltre quaranta utenti) di organizzare un servizio alternativo». Per Cerulli «ci troviamo, di fatto, di fronte ad una vera interruzione di pubblico servizio che, nelle more di una nuova organizzazione (considerata l'assenza del congruo preavviso), provocherà accumulo di quantitativi enormi di rifiuti, con particolare riguardo a quegli alimentari e agli effetti negativi sotto il profilo igienico sanitario, la cui tutela è compito del sindaco». Cerulli mette in guardia anche sullo scoppio di «confusione» e di «grosso malcontento dei cittadini, peraltro già esasperati dai presunti ingiustificati aumenti della Tari».

INTERVIENE IL PD. A scendere in campo è il consigliere comunale Alessandro Marzoli: «Vogliamo subito chiarezza sulla raccolta dei rifiuti nei condomìni» dice «stiamo preparando un'interrogazione da depositare nei prossimi giorni». E aggiunge: «Il documento riguarda il caos e l'incertezza che sono stati generati da alcuni cartelli affissi all'improvviso nei palazzi, senza dubbio poco chiari, da parte di Formula Ambiente, gestore della raccolta dei rifiuti a Chieti». Per Marzoli, la scelta «di eliminare da un giorno all'altro la raccolta porta a porta dei rifiuti all'interno delle numerose aree condominiali di Chieti» ha bisogno «di immediata chiarezza, comunicazione e adeguata formazione dei cittadini». Una situazione di «incertezza» che, per il consigliere, "sa di presa in giro ed appare paradossale se pensiamo al brusco aumento delle tariffe Tari, nonostante la nostra opposizione».