«Espropri legittimi» Sì alla doppia strada per la scuola primaria

15 Febbraio 2018

Il Tar respinge il ricorso di alcuni residenti di Marcianese Via libera ai lavori per il raddoppio dell’accesso al plesso

LANCIANO. Il Tar respinge il ricorso di alcuni residenti di Marcianese contro gli espropri per realizzare una seconda strada di accesso alla scuola elementare della contrada. Il tribunale amministrativo sblocca il progetto del Comune per il raddoppio della strada per il plesso scolastico. Qui c’è un’unica via di accesso che diventa impercorribile nei due sensi di marcia nelle ore di uscita e ingresso degli alunni. I problemi di viabilità e sicurezza, per il passaggio difficoltoso dei mezzi di soccorso, erano stati sollevati due anni fa dai genitori degli alunni e dal comitato di quartiere. I residenti protestavano perché le auto sostavano spesso nelle stradine private mentre i genitori accompagnavano o riprendevano i figli. Il sindaco Mario Pupillo e l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso avevano risposto con un progetto di raddoppio della strada da fare in breve tempo. Il progetto, redatto dall’urbanistica, ha un costo di 500.000 euro, 200.000 solo per la strada, il resto per il 2° lotto che prevede la realizzazione di un parcheggio per circa 50 auto e di un’area verde. Il Comune ha anche contratto il mutuo per il 1° lotto. Ma sono passati due anni e della strada non c’è traccia a causa del ricorso al Tar di alcuni proprietari dei terreni su cui la strada deve passare. «Pochi giorni fa c’è stata la sentenza del Tar che ha dichiarato il ricorso inammissibile e infondato», dice l’assessore Sasso, «perché il Comune non ha fatto alcun atto lesivo e contrario alla pretesa dei ricorrenti e non è andato avanti con l’esproprio, ma ha avvertito di questa possibilità come prevede l’articolo 61 comma 5 del vigente Prg». I ricorrenti avevano trascinato l’amministrazione in tribunale chiedendo l’annullamento della nota del 12 gennaio 2017 con cui si comunicava l’avvio della procedure per l’esproprio e di ogni atto ad esso connesso, compreso la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, la delibera del 5 dicembre 2016 che approvava il progetto esecutivo per le opere di urbanizzazione a servizio del nido e della primaria di Marcianese.
«Il 12 gennaio 2017 il Comune», spiega Sasso, «ha solo notificato ai proprietari delle terre l’avvio delle procedure del comparto edilizio e l’invito a presentare le opere con l’avviso che, in caso di inerzia, dopo 30 giorni il Comune provvedeva direttamente alla realizzazione delle opere di urbanizzazione. Come prevede il Prg. Non sono arrivati elaborati e passati i 30 giorni il Comune era pronto a partire. Lo faremo ora, in ritardo a causa del ricorso. Faremo gli espropri e partiremo con il 1° lotto della strada». Necessaria per decongestionare l’area e metterla in sicurezza, anche se la scuola ha già provveduto a fare un po’ d’ordine anticipando l’uscita del nido alle 15,30 e posticipando quella della scuola primaria.
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