Esproprio ex stazioni, Pupillo va in Regione

Via Verde. Il presidente della Provincia Pupillo dall’assessore D’Amario per il nodo degli immobili
LANCIANO. L’acquisto con risorse della Regione o l’esproprio da parte della Provincia facendo valere il diritto di prelazione. Sono queste le ipotesi principali in campo per risolvere il nodo delle ex stazioni ferroviarie lungo la Via Verde. Il presidente della Provincia, Mario Pupillo, è atteso oggi in Regione per parlare proprio di questo.
Nella recente riunione avuta online con i sindaci dei sette comuni interessati dal tracciato della pista ciclopedonale della Costa dei trabocchi, Pupillo ha illustrato la sua idea. «Come proprietaria del sedime ferroviario, la Provincia di Chieti ha il diritto di prelazione su stazioni e aree annesse», spiega il presidente dell’ente, «che oggi sono di proprietà di Rfi (Rete ferroviaria italiana, ndc). Esercitando il vincolo di esproprio, l’ente andrebbe ad acquisire le stazioni per un progetto di rigenerazione degli immobili, elaborato in collaborazione con Regione e Comuni, da realizzare entro cinque anni. In questo modo il pallino su cosa realizzare intorno alla Via Verde resterebbe in mano pubblica: solo successivamente sarà messo a bando, con progetti di finanza o concessioni di beni e servizi, perché del privato c’è bisogno per mettere a posto queste strutture».
Sono quattro le stazioni dismesse dell’ex tracciato ferroviario, oggi trasformato in 42 chilometri di pista ciclopedonale affacciati sul mare. Si trovano a Vasto, Torino di Sangro, Fossacesia e San Vito Chietino. Servono circa due milioni di euro per il loro acquisto. Nei giorni scorsi il sindaco di Vasto, Francesco Menna, è tornato a sollecitare la Regione Abruzzo a compiere questo passo. «Espropriando le stazioni, invece, questa somma non va tirata fuori tutta una volta, ma è dilazionata in cinque anni», precisa Pupillo, «con i progetti di finanza o le concessioni di beni e servizi si potrebbe autofinanziare sia il pagamento degli immobili sia, soprattutto, la manutenzione della Via Verde. In questo modo, inoltre, sono gli enti pubblici, Regione, Provincia e Comuni, a decidere cosa sarà realizzato a servizio di questa importante infrastruttura, dai parcheggi ai bike hotel, a seconda delle esigenze dei vari territori ed evitando possibili speculazioni edilizie».
Oggi la proposta viene sottoposta all’assessore regionale al turismo Daniele D’Amario. Giovedì, invece, è in programma un incontro con Rfi. Provincia e Comuni, intanto, lavorano anche sul regolamento per l’utilizzo delle aree sul sedime. Quelle destinate a servizi potrebbero andare a bando all’inizio del prossimo anno. (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

