Estate di cantieri all’ospedale: sarà ristrutturata Ginecologia

Intervento da 4,5 milioni per rimuovere l’amianto e aggiustare ambulatori, nido e sala d’attesa Al via anche la messa in sicurezza della palazzina del Serd. Nuovi impianti per il Pronto soccorso
LANCIANO. La messa in sicurezza della palazzina del Serd (Servizio dipendenze della Asl), la ristrutturazione dell’ostetricia-ginecologia e degli spogliatoi degli infermieri e la rimozione dell’ultimo tratto di amianto nell’osservazione breve del Pronto soccorso: sono i cantieri aperti nell’ospedale Renzetti. Lavori attesi da tempo, o che si rincorrono da anni come quello nel Pronto soccorso, che si sono finalmente sbloccati.
IL SERD Operai a lavoro nella palazzina che ospitava il Serd in via Del Mare. Dopo 4 anni dalla chiusura per inagibilità con trasferimento – non senza polemiche – all’interno dell’ospedale confinante, sono iniziati i lavori di messa in sicurezza. «Sono interventi di adeguamento statico e vulnerabilità sismica, di messa in sicurezza», spiega l’ingegnere Filippo Manci, direttore dell’unità operativa investimenti, patrimonio e manutenzioni della Asl. Lavori necessari dopo che nella palazzina si erano aperte crepe prima con il terremoto di Amatrice nel 2016 e poi con quello del Molise del 2018. E proprio alcuni giorni dopo il terremoto del Molise nell’agosto 2018 il reparto fu chiuso e trasferito al Renzetti. «In questi anni ci sono state verifiche accurate, accertamenti e un progetto di sicurezza redatto dall’architetto Luciano Ucci», riprende Manci, «e non c’è rischio crollo. Ad ogni modo i lavori di messa in sicurezza sono appena iniziati. Sono interventi con micropali di circa 150milo euro affidati dopo gara alla ditta Gie.Co di Amerigo Di Menno Di Bucchianico di Lanciano. Entro fine anno se non ci saranno intoppi, i lavori finiranno e ci potrà essere di nuovo il trasloco dall’interno dell’ospedale nella palazzina di via del Mare». Un trasloco atteso perché lo spostamento del Servizio per le dipendenze all’interno del presidio aveva creato alcune polemiche per la delicatezza delle patologie trattate e il numero e le particolari condizioni dei pazienti. È stato infatti sistemato all’ultimo piano della palazzina centrale del presidio con accanto l’urologia e vicino alle unità di gastroenterologia e cardiologia. Dopo i lavori potrà tornare nello storico spazio dedicato in via del Mare.
OSSERVAZIONE BREVE Altro cantiere importante è quello aperto nell’Obi (Osservazione breve) del Pronto soccorso. Qui ai lavori per la rimozione dell’amianto, la Asl ha aggiunto quelli per la sistemazione degli impianti, dei gas medicali e dei rivestimenti, che sono in corso. Nel frattempo si sta intervenendo pure negli spogliatoi per gli infermieri. Tutti lavori che dovrebbero terminare per settembre. Per il pronto soccorso sarebbe la fine di un incubo. I primi lavori per la ristrutturazione e ampliamento sono iniziati infatti nel febbraio 2011: da 11 anni e mezzo, quindi, c’è almeno un cantiere aperto nell’area di emergenza-urgenza del presidio.
GINECOLOGIA Il lavoro più grande e costoso (4.5 milioni) degli ultimi anni è quello per la ristrutturazione dell’intero reparto di ostetricia-ginecologia, atteso da 15 anni. Anche qui si vedono operai al lavoro nel versante che ridà nell’area verde del Cup. «A giorni verrà rimosso l’amianto e poi si procederà con la ristrutturazione dell’area ambulatoriale, degli spogliatoi, sala d’attesa, accettazione, nido e collegamento al blocco parto», precisa Manci. «Sono lavori fatti a fasi, per permettere al reparto di continuare a lavorare». I lavori dovrebbero durare due anni. Ma il condizionale è d’obbligo non solo perché si tratta di interventi su una struttura datata – che ha bisogno di personale e strumenti per lavorare – ma soprattutto perché le ditte hanno problemi per l’aumento del costo dei materiali e per reperirli.

