«Estate senza feste, il Comune è in ritardo»

6 Luglio 2020

Vasto. L’opposizione attacca l’assessore Della Penna: il calendario non è pronto, così la città perde turisti

VASTO. L’amministrazione comunale indice una conferenza stampa per annunciare la riapertura dei due punti di informazione in centro e alla Marina, oltre all’avvio di una campagna promozionale, e le minoranze replicano facendo le pulci alla politica turistica portata avanti in questi anni dalla giunta e dal suo delegato. «Dopo mesi di oblio e di totale disattenzione nei confronti della chiusura di Aqualand, il parco acquatico dell’Incoronata, riappare nelle cronache cittadine un imbarazzante assessore al turismo, Carlo Della Penna, tuttora incapace di presentare un calendario estivo degno di nota per la promozione della nostra città», affermano Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Davide D’Alessandro, Alessandra Cappa, Alessandro D’Elisa, Edmondo Laudazi e Guido Giangiacomo, «mentre nelle altre realtà turistiche, anche abruzzesi, si presentano manifestazioni musicali e sportive, mercatini ed eventi legati alla tradizioni locali, un balbettante Della Penna annuncia con orgoglio, a luglio, la riapertura di un info point alla Marina e l’affissione di alcuni cartelloni che promuovono Vasto, in Abruzzo e nelle regioni limitrofe. Della Penna, poi, senza alcun motivo, merito o contributo, tenta di mettere il proprio “timbro” sulle attività che i Consorzi vastesi e i loro consorziati portano avanti, con grossi sacrifici, per attrarre i turisti sul nostro territorio». Il riferimento è alle visite guidate all’antico porto romano sommerso di Histonium, organizzate da Italia Nostra e dal Consorzio Vivere Vasto Marina, una iniziativa che sta riscuotendo successo. «Non è possibile che, nonostante siano passati quattro anni dal suo insediamento, l’assessore Della Penna non abbia ancora compreso quale sia il suo ruolo nel contesto cittadino», aggiungono i consiglieri del centrodestra, «quattro anni di disastri, di mancanza servizi, di mancato sfalcio dell’erba nelle zone panoramiche, di eventi saltati, di kermesse cancellate che, per usare un termine calcistico caro al nostro assessore, hanno fatto retrocedere la nostra città, come chi la amministrata, tra i dilettanti dell’offerta turistica. Vasto ha bisogno di altro, Vasto e i vastesi meritano altro».