Estorsione a 15enne: condannati
Inflitti 5 anni e tre mesi di reclusione a due imputati già in carcere
LANCIANO. Cinque anni e tre mesi di reclusione da scontare in due per la tentata estorsione di 20 euro a un 15enne. I condannati sono Sante Guarnieri, 22 anni, e Nicola Fresco, 32 anni, entrambi di Lanciano che il giudice per le udienze preliminari Marina Valente ha condannato rispettivamente a due anni e 4 mesi di reclusione e 2 anni e 11 mesi di reclusione (a Fresco la pena maggiore per la recidiva) per tentata estorsione in concorso. A Guarnieri era contestato anche il furto con strappo.
Secondo l’accusa e le indagini dei carabinieri della compagnia di Lanciano, il 23 giugno 2018, attorno alle 19, Fresco e Guarnieri avrebbero avvicinato un 15enne che si trovava con alcuni suoi amici vicino a un bar di corso Trento e Trieste, lo avrebbero portato in una stradina adiacente e qui gli avrebbero cominciato a chiedere dei soldi. Gli avrebbero impedito fisicamente di allontanarsi mettendolo contro un muro e lo avrebbero minacciato per farsi dare 20 euro. I carabinieri, che pattugliavano la zona del centro, hanno visto la scena, hanno bloccato l’azione criminosa dei due, e li hanno arrestati in flagranza di reato. Poco prima Guarnieri, sempre secondo l’accusa, avrebbe infilato con forza le mani della tasca dello stesso 15enne, prendendogli il portafoglio, dove c’erano 30 euro. Da qui l’accusa per lui anche di furto aggravato con strappo. Fresco è in carcere, per scontare altri reati, Guarnieri anche ma solo perché sta aspettando l’arrivo del braccialetto elettronico per scontare i domiciliari. Il legale dei due, Vincenzo Menicucci, preannuncia ricorso in appello. (t.d.r.)
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