Estorsione, interrogati i 2 arrestati

9 Luglio 2021

Lanciano. Debito per droga: versione diversa da quella raccontata dalla parte lesa

LANCIANO. Hanno parlato davanti al gip i due giovani agli arresti domiciliari per la tentata estorsione a un bar di via Del Mare allo scopo di riscuotere un debito di droga. Madalin Vasile Neagu, 18 anni, romeno residente a Filetto, assistito dall’avvocato Giovanni Angelucci, e Alessio Fanci, 25 anni, di Lanciano, difeso dall’avvocato Massimiliano Sichetti, hanno risposto alle domande del presidente del tribunale, Riccardo Audino, e fornito la loro versione dei fatti. Per Neagu, in particolare, la vicenda sarebbe andata diversamente da quanto raccontato dal figlio dei proprietari del locale, M.A.P., minacciato per il mancato pagamento di 30 grammi di hashish. «È Neagu che doveva riavere il denaro indietro», spiega il difensore del diciottenne, l’avvocato Angelucci, «in difetto è il figlio dei proprietari del bar, è lui che avrebbe dovuto vendere la droga al mio assistito. Per questo aveva preso i soldi, 500 euro, senza mai consegnare la sostanza stupefacente».
Secondo il racconto fatto da M.A.P. alla polizia, invece, Neagu gli aveva ceduto la droga ed egli si era impegnato a pagarla successivamente, lasciandogli a garanzia il portafogli e il telefono cellulare. A distanza di circa tre settimane, non ricevendo il pagamento, Neagu ha prima inviato messaggi minatori a M.A.P. e poi è andato al bar di famiglia per chiedere indietro i 350 euro pattuiti, più 150 per il ritardo. Ad accompagnarlo c'era Fanci, che ha minacciato di dare fuoco al locale. «L’amico gli aveva chiesto aiuto per riavere il denaro», spiega l’avvocato Sichetti, «ma Fanci non conosceva il motivo per cui Neagu avesse dato all’altro quei soldi. Riguardo alle minacce, il mio assistito era appena uscito da un ricovero in ospedale (Fanci ha precedenti per aver minacciato con armi le forze dell’ordine ed era già ai domiciliari per aver perseguitato la ex, ndc), assumeva psicofarmaci e non ricorda niente di quello che ha detto o fatto».
L’avvocato Angelucci ha presentato istanza di revoca della misura cautelare per Neagu. Il gip Audino si è riservato di decidere dopo aver sentito il parere del pm Serena Rossi.
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