Estorsione, l’arrestato torna a casa

27 Novembre 2019

Il Riesame dà i domiciliari al 42enne ma col braccialetto elettronico

VASTO. Potrà lasciare il carcere fra qualche giorno T.O.L., il 42 enne di Vasto arrestato dalla polizia il 28 ottobre scorso con l’accusa di tentata estorsione. Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso presentato dal difensore dell’indagato, l’avvocato Luigi Carlo De Cesare e, ritenendo contenibile il rischio di reiterazione del reato, ha concesso all’uomo i domiciliari con l’apposizione di un braccialetto elettronico. Il trasferimento dal carcere a casa è subordinato all’arrivo del braccialetto. T.O.L. potrà aspettare a domicilio il processo che si terrà con giudizio immediato a gennaio. Soddisfatto l’avvocato difensore De Cesare che, forte della sentenza del Riesame, cercherà nel corso del giudizio, di ridimensionare l’accusa a carico del proprio cliente.
T.O.L., già conosciuto alle forze dell’ordine, fu arrestato di domenica mattina dal personale del settore anticrimine del commissariato di Vasto per tentata estorsione e lesioni gravi ai danni di un artigiano di Vasto. Secondo la polizia da diverso tempo aveva iniziato a vessare con continue richieste di denaro un esercente. La vittima, intimorita dal tono usato dall’uomo e dall’atteggiamento violento dell’estorsore, aveva ceduto più volte consegnando all’uomo piccole somme di denaro. Un giorno l’indagato si è presentato ancora al negozio e, dopo aver insistentemente chiesto dei soldi, davanti al rifiuto dell’artigiano, prima ha minacciato la vittima, poi lo ha colpito con diversi schiaffi e un pugno, procurandogli gravi lesioni. È stato allora che l’artigiano ha deciso di rivolgersi al commissariato, denunciando la violenza fisica e verbale subita.
La polizia acquisiti diversi elementi contro il quarantaduenne, ha chiesto all’autorità giudiziaria la custodia cautelare in carcere per T.O.L. per il pericolo di reiterazione del reato. Pericolo ritenuto ora dal Riesame contenibile. (p.c.)
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