Estorsioni e spaccio, oggi l’appello
Processo a L’Aquila per 18 imputati: Cozzolino in audioconferenza
VASTO. Curiosa coincidenza a L’Aquila. Oggi oltre che di collaboratore di giustizia, nell’aula del tribunale si parlerà di Lorenzo Cozzolino in veste di imputato con altri 17 indagati che hanno chiesto il rito abbreviato per associazione di tipo mafioso, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. Cozzolino, che non sarà in aula ma collegato in videoconferenza, è l’uomo-chiave dell’operazione Adriatico. Con le sue rivelazioni fatte tre anni fa sollevò un inquietante velo sulla cronaca Vastese. Le persone che lui ha accusato sono già state giudicate in primo grado e in questi giorni a L’Aquila si celebra il processo d’appello. I legali degli imputati contestano l’attendibilità delle rivelazioni. L’uomo ha svelato un presunto patto con i rom per la gestione del traffico della droga dalla Campania all’Abruzzo. Un esercito di avvocati sta preparando da giorni le arringhe difensive, fra loro Alessandro Orlando, Massimiliano Baccalà, Antonello Cerella, Fiorenzo Cieri, Marisa Berarducci, Raffaele Giacomucci, Emanuela De Nicolis, Nicola Artese, quest’ultimo legale di Cozzolino. Il collaboratore di giustizia ha ripetuto più volte le inquietanti rivelazioni fatte nel 2013 e ritenute attendibili dagli investigatori arrivando ad accusarsi dell’omicidio del suocero. Pare che sia stato proprio questo omicidio a portare l’ex capoclan a Gissi. (p.c.)
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