Eternit abbandonato la bonifica è una stangata

18 Giugno 2018

Lanciano, il Comune scopre 15 siti interessati da scarichi di rifiuti pericolosi Affidato l’appalto per la pulizia: rimuovere le lastre costa quasi 40mila euro

LANCIANO. Via l’amianto abbandonato sulle strade di Lanciano. Costerà 36.600 euro bonificare le discariche abusive: è stato aggiudicato alla ditta Nice di Bianca Rosa Pontoriero, di Strongoli, provincia di Crotone, l’appaltoper il servizio di messa in sicurezza, raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti contenenti amianto scaricati da ignoti nel territorio comunale. L’appalto avrà durata di due anni e si suddivide in 18.300 euro per il 2018 e altrettanti per il 2019.
Il problema dell’abbandono illecito di rifiuti è molto grave in città: l’inciviltà di alcuni cittadini lancianesi e dei comuni limitrofi mette a dura prova carabinieri forestali, associazioni, guardie ecologiche ambientali, EcoLan e dipendenti comunali impegnati nella segnalazione e nella bonifica delle discariche abusive, presenti in centro come in periferia e nelle contrade. Ancora più grave è l’abbandono dei rifiuti speciali, tra cui l’amianto.
A Lanciano si contano 15 discariche abusive con presenza di eternit e amianto. Le ultime in ordine di tempo, molto estese, sono quelle segnalate lungo in fiume Sangro: in particolare, nel tratto fluviale che bagna il comune di Lanciano, l’associazione Nuovo Senso Civico ha rinvenuto a seguito di una segnalazione 300 pannelli di eternit, con le onduline finite in parte in acqua e in larghissima maggioranza deteriorate dal tempo e dagli agenti atmosferici. «Un rischio altissimo per la popolazione e per l’ambiente», aveva tuonato Nsc, «l’eternit, un composto di cemento e amianto, con l’usura disperde una polvere che è causa di mesotelioma pleurico, un cancro che non dà scampo e che viene diagnosticato solo moltissimi anni dopo il contatto». Il Comune di Lanciano aveva anche presentato un esposto alla procura dopo aver circoscritto e messo in sicurezza l’area la cui bonifica, per legge, deve avvenire tuttavia ad opera di ditte specializzate.
L’appalto con la ditta Nice, che esegue lavori di incapsulamento, confinamento, rimozione e rimessa in discarica dell’amianto, prevede un costo al chilo per lo smaltimento del rifiuto speciale di 60 centesimi. I lavori di bonifica partiranno a breve, in modo da liberare il territorio dal pericolo di contaminazione e dispersione della polvere di amianto il prima possibile. Resta alta l’attenzione del settore delle Politiche ambientali, diretto dall’assessore Davide Caporale, nei confronti della tutela ambientale con il monitoraggio del territorio, anche attraverso l’uso di fototrappole.
Nelle scorse settimane, il Comune su proposta del locale comando dei carabinieri forestali e dell’associazione Nsc aveva organizzato una giornata di volontariato per la bonifica di una discarica abusiva molto estesa in contrada Villa Martelli: lo smaltimento del materiale raccolto aveva visto un impegno di spesa di 5mila euro delle casse comunali.