Eurobasket, storia infinita la Provincia batte la banca

14 Maggio 2020

Revocato un decreto ingiuntivo da 500mila euro richiesti dalla Serfina La sentenza della Corte d’Appello dispone: i fondi pretesi non sono dovuti

CHIETI. Sono passati quasi 13 anni dalla 31ª edizione dell’Eurobasket, 54 partite disputate dal 24 settembre al 7 ottobre del 2007 nei palasport di Chieti, Lanciano, Vasto e Ortona con 6.986 punti segnati. Ma dell’Eurobasket e della vittoria finale della Russia che, trascinata da un’immensa Marija Stepanova, sconfisse la Spagna 74 a 68 non si ricorda quasi nessuno. Perché una volta finita la competizione l’Eurobasket è diventato sinonimo di contenziosi: decreti ingiuntivi, ricorsi ed esposti hanno soppiantato i tabellini delle partite. Le immagini delle schiacciate, dei rimbalzi contesi e delle stoppate sono sparite: nell’immaginario collettivo, Eurobasket si associa alle carte bollate. L’ultima causa da 500mila euro intentata da una banca, la Serfina, contro la Provincia di Chieti si è chiusa con una sentenza di condanna dell’istituto bancario al pagamento di circa 30mila euro di spese legali e la vittoria dell’amministrazione Pupillo.
La causa partì nel 2010 quando la Serfina, a fronte di un credito ceduto dal Comitato organizzatore di Eurobasket, ottenne un decreto ingiuntivo da 500mila euro contro la Provincia. Con la provvisoria esecuzione, la banca mise le mani su quel credito presunto e contestato. Dopo 4 anni, il tribunale di Chieti revocò quel decreto ingiuntivo e condannò la banca a ridare i soldi alla Provincia e al pagamento delle spese di giudizio. Una pronuncia che non ha fermato il contenzioso: la Serfina, confluita poi nella Banca popolare dell’Emilia Romagna, ha impugnato la sentenza ma anche dalla Corte d’Appello dell’Aquila è arrivata un’altra bocciatura: secondo i giudici, la Provincia, assistita dall’avvocato Tiziano Ferrante, non deve sborsare quei fondi. La partita però non è chiusa: la banca può fare appello al terzo grado di giudizio, cioè il tentativo di vincere all’ultimo assalto con un tiro da tre punti dalla propria metà campo.
Tornando alla festa di sport dimenticata, le squadre partecipanti furono 16 provenienti da 49 federazioni; la miglior giocatrice fu la spagnola Amaya Valdemoro; la realizzatrice più forte Ann Wauters del Belgio con una media di 19,7 punti a partita mentre la francese Edyge Lawson-Wade fu la miglior donna assist e la ceca Petra Kulichovà fu la miglior stoppatrice. In un mare di ricorsi, sprofondano le statistiche: del sito internet dell’Eurobasket, con le cronache di quei giorni, non c’è più traccia.
Nel 2017 a presentare un esposto contabile sulle spese dell’Eurobasket, contro la Regione, è stato anche il M5S: secondo i grillini, la Regione, all’epoca guidata dal centrosinistra, non si sarebbe opposta in tempo ai decreti ingiuntivi da oltre un milione di euro presentati, davanti al tribunale di Como, da una ditta fornitrice ed esecutrice di lavori.