Evade dai domiciliari per rubare, arrestata

24 Luglio 2021

Pamela Di Renzo, 45 anni, si dà alla fuga dopo il colpo a Mediaworld: bloccata in strada dai carabinieri

CHIETI. È evasa dai domiciliari per rubare. Ma è stata bloccata e arrestata dai carabinieri dopo il furto messo a segno nel negozio Mediaworld di San Giovanni Teatino. Nuovi guai giudiziari per Pamela Di Renzo, 45 anni, originaria di Tocco da Casauria e residente a Pescara. Ieri mattina, in tribunale a Chieti, il giudice Chiara Di Gerio, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Falasca, ha convalidato l’arresto: al termine dell’udienza, in attesa di sostenere l’ennesimo processo, l’imputata è tornata ai domiciliari.
Tutto è cominciato nella tarda mattinata di giovedì. In base alla ricostruzione dell’accusa, Di Renzo si è allontanata dalla sua abitazione, dove si trova sottoposta alla misura cautelare dallo scorso maggio, e ha raggiunto il negozio di elettronica di via Po, a Sambuceto, con il chiaro intento di rubare. Dopo aver sottratto della merce nascondendola all’interno di una borsa, la 45enne si è data alla fuga, passando dall’uscita “senza acquisti” e riuscendo a evitare il controllo da parte del vigilante. Quando il personale in servizio nell’attività commerciale si è accorto del furto, è partita la telefonata al 112. Le ricerche dei carabinieri della stazione di Sambuceto sono scattate immediatamente e hanno consentito di rintracciare e fermare la donna a non molta distanza, in via Aldo Moro.
Dal successivo controllo è emerso che Di Renzo aveva portato via da Mediaworld prodotti per un valore di oltre 420 euro, ovvero due cuffie marca Jbl, due webcam Logitech e un epilatore Braun. Non solo: dagli accertamenti dei militari dell’Arma è venuto fuori che la donna non avrebbe potuto allontanarsi dalla sua abitazione pescarese. A quel punto, sono scattate le manette con le accuse di furto aggravato, evasione dagli arresti domiciliari e rifiuto di dare indicazioni sulla propria identità personale.
Dopo una notte trascorsa in camera di sicurezza, Di Renzo è comparsa davanti al tribunale teatino per l’udienza di convalida (l’accusa è stata rappresentata dal pm d’aula Alissa Miscione). L’imputata, difesa dall’avvocato Massimiliano Bravin, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
Non è la prima volta che Di Renzo finisce nei guai. Lo scorso ottobre era stata arrestata per un episodio analogo: insieme a un complice, aveva rubato un lampadario da 150 euro nel negozio Obi di San Giovanni Teatino, nascondendolo all’interno di una borsa. (g.let.)
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