Ex biblioteca distrutta dai vandali «Via subito alla bonifica dei locali»

21 Febbraio 2024

Dopo la richiesta dal prefetto, arriva il sopralluogo di carabinieri, vigili del fuoco, polizia, Asl e Comune L’intervento a fine estate con un finanziamento di 2 milioni di euro, poi via alla gara per la nuova gestione

CHIETI. “Siete sicuri di salire?”. Suona come un fosco avvertimento la scritta che si trova sui gradini della scalinata interna di uno dei padiglioni della ex biblioteca regionale diventata da anni ritrovo per vandali, sbandati e senzatetto. Qualcuno sembra averci piantato stabilmente le tende a giudicare dalla pila di vestiti ammucchiati uno sull’altro e dai due tavoli avvicinati tra loro con sopra coperta e sacco a pelo, una sorta di letto rimediato. Si sono riaperte ieri mattina le porte dell’ex Gil, l’edificio della Regione che fino al 2016 ha ospitato l’Agenzia di promozione culturale con la biblioteca regionale, per un sopralluogo chiesto dal tavolo coordinato dal prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa, e lo scempio in cui sono ridotti i locali si è mostrato per intero davanti agli occhi attoniti dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni. Tra qualche mese dovrebbero partire i lavori di riqualificazione da oltre 2 milioni di euro, ma perché le opere possano essere appaltate è urgente la bonifica e la sanificazione dei locali, all’interno dei quali persino l’aria era irrespirabile. Il Comune, intanto, ha svolto già la propria parte, potenziando l’illuminazione della parte esterna, così come chiesto dal tavolo prefettizio.
IL SOPRALLUOGO Hanno partecipato al sopralluogo rappresentanti della Regione, proprietaria dell’immobile, e di Comune, Asl, questura, carabinieri e vigili del fuoco. Era presente anche il responsabile del procedimento per la ristrutturazione sismica dell’area, l’architetto Antonio Buccella. Per quanto riguarda la Regione, però, erano presenti solo i rappresentanti del servizio Patrimonio; mancavano, invece, quelli del servizio Sanità e, soprattutto, quelli del Servizio cultura, indispensabili per avviare la cernita del patrimonio librario gettato alla rinfusa un po’ dappertutto. Prima delle operazioni di bonifica e sanificazione dei locali, infatti, è indispensabile che vengano recuperati i libri ancora utilizzabili.
IL BIVACCO È chiaro che molti volumi sono andati irrimediabilmente perduti. I libri sono stati trovati ammucchiati e sparpagliati a terra, insieme a sedie, tavoli e altro mobilio ormai inservibile. Come ad esempio una grossa anta di una porta che è stata divelta dalla sua sede e appoggiata al muro. Persistono anche le problematiche igienico-sanitarie già segnalati con ordinanza del 23 luglio 2021 di cui è stata chiesta l'urgente attuazione e dunque la pulizia esterna, la rimozione dei rifiuti e la sanificazione. «Come Comune», ha detto il sindaco Diego Ferrara, presente al sopralluogo insieme all’assessore Stefano Rispoli e alla comandante della polizia locale Donatella Di Giovanni, «staremo attenti a ché i lavori diventino presto cantiere perché questo spazio, frequentato dalla città e storicamente identitario, torni alla comunità, mantenendo la sua vocazione culturale».
LA RISTRUTTURAZIONE L'intervento dovrebbe partire a fine estate grazie a un finanziamento di 2.200.000 euro ottenuti a seguito di un’ordinanza del dicembre 2022 firmata dall'allora commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini. I lavori servono a rendere la struttura più sicura dal punto di vista sismico, essendo stata chiusa a causa del terremoto del 2016. L’edificio è composto da cinque padiglioni (tre ospitavano l’Agenzia di promozione culturale con annessa biblioteca, negli altri due c'erano uffici sanitari regionali) per un totale di oltre mille metri quadri. Il progetto di fattibilità è già pronto, mancano gli ultimi adempimenti e dopo si può partire con la gara. Una volta scelta l’impresa, i lavori potrebbero concludersi nell’arco di un anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA