Ex Carichieti, il giudice chiede nuovi atti

10 Maggio 2016

Fumata grigia per l’avvio del procedimento di fallimento della banca, nuova udienza il 23 maggio

CHIERTI. Ex Carichieti, fumata grigia. Il giudice relatore, Nicola Valletta, ha disposto ieri la produzione di altri documenti nell'ambito del procedimento che si è aperto dopo l’istanza di dichiarazione di insolvenza per l’ex Cassa di Risparmio di via Colonnetta, una delle quattro banche poste in risoluzione il 22 novembre del 2015.

L'istanza di fallimento è stata presentata dall'avvocato Massimo Bigerna di Roma, commissario nominato da Bankitalia dopo che Carichieti è stata posta in liquidazione coatta amministrativa a dicembre 2015. I documenti richiesti riguardano le varie fasi che hanno caratterizzato il passaggio da Carichieti «in bonis» fino alla liquidazione coatta amministrativa, dall’ultimo bilancio della società in bonis alla situazione sullo stato patrimoniale al 30 settembre del 2015, data quest’ultima posta a riferimento dell'avvio della procedura di risoluzione. Quindi parliamo delle ispezioni di Bankitalia di maggio e giugno del 2014, delle relazioni di Visco e Padoan del mese di settembre dello stesso anno e dell’operato dei commissari. Il giudice ha fissato al 20 maggio il termine per la produzione documentale e una nuova udienza del procedimento per il 23 maggio. Nel corso della prima udienza, svoltasi il 2 maggio, è emerso che all'atto del suo insediamento nella veste di commissario, Bigerna ha trovato nell’ex Carichieti debiti per 45 milioni di euro e un attivo pari a zero, sia in termini di liquidità che di crediti. Di qui l'istanza per dichiarare l'insolvenza, che dovrebbe essere decretata al luglio.