Ex case di riposo, fumata nera sul caso Tilli

CHIETI. Fumata nera agli istituti riuniti “San Giovanni Battista”. Anche l’assemblea dei portatori di interesse di ieri non ha risolto il caso di Concezio Tilli, nominato come terzo membro del cda ma...
CHIETI. Fumata nera agli istituti riuniti “San Giovanni Battista”. Anche l’assemblea dei portatori di interesse di ieri non ha risolto il caso di Concezio Tilli, nominato come terzo membro del cda ma giudicato incompatibile dalla Regione, nonostante il parere dell’Anac a suo favore. L’assemblea dei portatori di interesse, presieduta da Oscar Nasuti, si è riunita nonostante la richiesta di soprassedere arrivata dalla Regione, dove, tra due giorni, Mauro Febbo riunirà la Commissione di vigilanza sul caso Tilli. «La Regione ci aveva chiesto di risolvere il caso Tilli e di completare il nuovo cda entro lo scorso 6 marzo», dice Nasuti, «dunque, a termine abbondantemente scaduto, non ho voluto far slittare ancora l’assemblea, anche se il consigliere Maurizio Costa, cui tocca l’onere di presentare un nome alternativo al posto di Tilli, non si è presentato. Credo che ci sia la chiara volontà di rallentare il cammino di composizione del cda, con grave danno per tutte le ex Ipab, compreso le ex case di riposo in grande difficoltà». «Non mi sono presentato», spiega Costa, «per rispetto a un organo superiore che ha chiesto il rinvio di pochi giorni per chiudere la “pratica Tilli”». (a.i.)

