Ex caserme, via alle demolizioni

26 Febbraio 2020

Parte il cantiere alla Villa, Perrotti: troppi ritardi, festeggeremo solo alla fine

CHIETI. Sono partite le demolizioni di alcuni vecchi edifici posti all’interno dell’ex sito militare situato nel cuore della Villa comunale che, una volta ricostruiti, ospiteranno, tra gli altri, gli uffici del nuovo Archivio di Stato. Ad annunciarlo è l’assessore Mario Colantonio. Il Comune ha predisposto un’ordinanza per la circolazione dei mezzi pesanti «con l’obiettivo di ridurre al minimo l’incidenza sulla viabilità urbana, soprattutto in prossimità del centro storico e delle zone residenziali». L’ordinanza autorizza al transito, in modo contrario al senso di marcia veicolare, gli stessi mezzi che dovranno arrivare all’interno del cantiere dell’ex ospedale militare posto su via Ricci. «I mezzi in entrata e in uscita dal cantiere», dice Colantonio, «avranno, di fatto, la percorrenza obbligatoria su via della Liberazione, via XXIV Maggio, via Brigata Maiella, via Spatocco per poi dirigersi o lungo via per Popoli o in via Maiella e, per ridurre al minimo eventuali disagi, sarà posizionato un impianto semaforico azionato tramite telecomando da ciascun mezzo pesante in arrivo su via XXIV Maggio, in dirittura d’arrivo all’accesso principale del cantiere. Al fine di agevolare il transito dei mezzi pesanti lungo la curva precedente il cantiere e tutelare la pubblica incolumità», prosegue l’assessore, «sarà anche interdetta la sosta veicolare in via Ricci, nel tratto compreso tra il civico 10 e l’8, sul lato sinistro rispetto al senso di marcia veicolare, da ieri fino al 3 luglio, dalle 7 alle 24 di ciascun giorno e sospesa temporaneamente la circolazione veicolare in via Ricci, in prossimità del civico 10, durante ogni transito di ciascun mezzo pesante».
Sul cantiere interviene il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti: «Prendiamo atto con soddisfazione dell’apertura di un cantiere», dice il coordinatore Giampiero Perrotti, «ma è avvenuto con oltre un anno di ritardo rispetto alle più recenti assicurazioni. Per questo, abbiamo ritenuto di non dover pubblicamente festeggiare l’avvio dell’opera ma ci riserviamo di farlo alla fine, quando la nuova costruzione, ci auguriamo con auspicabile solerzia, sarà messa a disposizione della collettività».