Ex conceria, l’iter fermo in Regione
È ferma in Regione la pratica sull’ex conceria di via Penne. Un complesso dismesso da decenni che si allarga su un’area di 30.625 metri quadrati e che continua, nonostante lo stop, ad avvelenare i...
È ferma in Regione la pratica sull’ex conceria di via Penne. Un complesso dismesso da decenni che si allarga su un’area di 30.625 metri quadrati e che continua, nonostante lo stop, ad avvelenare i terreni circostanti. L’ex Cap è al centro di una vendita giudiziaria al tribunale di Roma: l’immobile, recita l’ultimo avviso di vendita, è «in pessimo stato di manutenzione, pericolante in più punti. Presenti fenomeni di inquinamento ambientale, rilevanti vincoli urbanistici per necessità di verifica ambientale, difformità catastali, mancanza presso i competenti uffici di titoli edilizi». Il costo previsto per la bonifica – a fronte di inquinanti come manganese, nichel, cloruro di vinile, tetracloroetilene, tricloroetilene, 1.2 dicloropropano, 1.2 dicloroetilene, 1.1 dicloroetilene, triclorometano, cromo VI – ammonta a 3,5 milioni. La Regione ha mosso il primo passo amministrativo e avviato una procedura di bonifica in via sostitutiva addebitando il costo alla proprietà: ma finora, in Regione, l’iter non è andato avanti.

