Ex conceria, la Regione va avanti

8 Dicembre 2019

L’ente pronto a bonificare il sito: la spesa di 3,5 milioni addebitata al proprietario

CHIETI. La Regione vuole bonificare l’ex conceria di via Penne e addebitare le spese, un conto da almeno 3,5 milioni di euro, al proprietario del sito contaminato. È quanto emerge dal verbale dell’ultima conferenza dei servizi dedicata agli 11 siti a rischio inquinamento di Chieti Scalo: «La Regione ha già sollecitato l’Arap, quale soggetto attuatore individuato, di fornire l’aggiornamento del progetto di bonifica del sito», così ha riferito Silvia De Melis, intervenuta alla riunione in rappresentanza della Regione, «in linea con le priorità d’intervento stabilite per l’utilizzo dei fondi Masterplan Abruzzo».
L’ex Cap è considerata una delle sorgenti dell’inquinamento all’interno del Sir, il Sito di interesse regionale per la contaminazione istituito nel 2010: anche se la fabbrica è dismessa da decenni, continua ad avvelenare i terreni circostanti fino al fiume Pescara tanto che nella zona è vietato dal 2008 l’uso dell’acqua. L’immobile su un’area di 30.625 metri quadrati, recita l’ultimo avviso di vendita giudiziaria andata deserta, è «in pessimo stato di manutenzione, pericolante in più punti. Presenti fenomeni di inquinamento ambientale, rilevanti vincoli urbanistici per necessità di verifica ambientale, difformità catastali, mancanza presso i competenti uffici di titoli edilizi». Il costo previsto per la bonifica – a fronte di inquinanti come manganese, nichel, cloruro di vinile, tetracloroetilene, tricloroetilene, 1.2 dicloropropano, 1.2 dicloroetilene, 1.1 dicloroetilene, triclorometano, cromo VI – ammonta a 3,5 milioni: c’è proprio questo costo proibitivo alla base delle aste fallite.
Il verbale della conferenza prosegue: «Le operazioni di bonifica , per le quali è stata incaricata l’Arap, saranno attuate dalla pubblica amministrazione con riserva di rivalsa nei confronti della contaminazione, ove individuato dalla Provincia». (p.l.)