Ex De Giorgio e Palazzo Lotti, progetti bloccati e fondi a rischio

Marongiu (Pd): «Da sei mesi nessuna notizia, senza passi avanti verranno persi i finanziamenti» Con l’intervento da oltre tre milioni devono essere realizzati servizi e alloggi a canone sociale
LANCIANO . «C’è un silenzio assordante dell’amministrazione Paolini sul futuro dei palazzi storici De Giorgio e Lotti e soprattutto sugli oltre tre milioni ottenuti dalla ex giunta Pupillo per la loro riqualificazione. La sbandierata dedizione verso il centro storico di questa giunta resta nei fatti solo sulla carta»: è il consigliere comunale Leo Marongiu (Pd) a riaccendere i riflettori sull’ex De Giorgio e il progetto di riqualificazione, non solo di social housing, da due anni chiuso nel cassetto del sindaco. «Rischiamo di perdere i fondi», denuncia Marongiu che ha presentato un’interrogazione per capire a che punto sono progetto e fondi.
L’INTERROGAZIONE
«A che punto è l’accreditamento delle somme dal ministero al Comune? A che punto sono le interlocuzioni con il consorzio Abitare Abruzzo, partner del progetto di riqualificazione? C’è davvero la volontà dell’amministrazione, così come scritto nei documenti programmatici, di procedere alla realizzazione dell’intervento di social housing? È il caso di sentire in commissione consiliare urbanistica l’architetto Antonio Lucidi del Consorzio, per avere elementi utili per non rischiare di perdere il finanziamento?». Sono le domande che il consigliere Marongiu pone al sindaco e all’assessore all’urbanistica Graziella Di Campli con un’interrogazione che verrà discussa in consiglio comunale sullo stato dei progetti di riqualificazione di palazzo De Giorgio e Lotti a sei mesi dall’ultimo confronto nell’assise civica, visto che «nulla è stato fatto finora. È uno dei finanziamenti più corposi nella storia della città, 3.262.568 euro», evidenzia Marongiu, «sui quali è calato il silenzio dopo la spiegazione data mesi fa, di disguidi nell’accreditamento dei fondi».
IL RISCHIO CONCRETO
Silenzio che stona per la minoranza visto che il progetto ha importanti risvolti sociali, economici e culturali oltre che permette dopo decenni il recupero di due stabili storici. «Pare pure che le interlocuzioni con il consorzio siano ad un punto morto», riprende Marongiu, «non vorrei che rischiassimo di perdere questo finanziamento unico per il nostro centro storico che non può solo essere “stressato” con la nuova casa di comunità in via Spaventa ma avrebbe bisogno anche di nuovi servizi integrati e del decoro dei suoi palazzi di maggior valore».
IL PROGETTO
Il progetto finanziato con la vittoria, al Tar, di un bando regionale, risale al 2019. È stato studiato dalla vecchia giunta con il consorzio Abitare Abruzzo. Prevede la realizzazione di 35 appartamenti (30 nell’ex De Giorgio e 5 a palazzo Lotti) a canone agevolato, ristoranti e bar, ambulatori, sala polivalente, biblioteca, palestra, laboratori e una piazzetta nell’ex campetto dei Funai. L’attuale giunta che ha ereditato lo studio di fattibilità ha anche previsto modifiche come spazi per i giovani dei corsi musicali, ora per l’università, e un parcheggio interrato. Idee ancora sulla carta. «A causa della forte crisi interna al centrodestra lancianese», chiude Marongiu, «ci sono difficoltà, tentennamenti e lentezze su grandi temi per la città, come quelli sui due palazzi storici, la cava Ucci la cui risoluzione migliorerebbe l’ingresso in città e lo snodo verso Santa Rita, il rischio che la riprogrammazione dei fondi Pnrr metta a rischio anche l’intervento sul Torrieri che la giunta Paolini ha voluto inserire sul Pnrr stravolgendo la previsione certa della precedente amministrazione».
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