Ex discarica abusiva La bonifica è bloccata

Errori nel progetto, così Vallone Maltempo è finito nel mirino dell’Europa Il Comune costretto a fare un nuovo piano di interventi: chiederà i danni
VASTO . I lavori sono stati consegnati a luglio 2016 e dovevano essere ultimati in 118 giorni, quattro mesi. Termine abbondantemente trascorso per la ex discarica di Vallone Maltempo, uno dei 23 siti sparsi sul territorio regionale finito nella “black list” dell’Unione Europea e soggetto a procedura di infrazione comunitaria. Gli interventi, che consistono nella realizzazione di un sistema di raccolta e convogliamento del percolato e delle acque meteoriche, oltre alla realizzazione di una copertura sulla sommità della ex discarica, sono sospesi dal 14 febbraio scorso. A segnalare la presenza del cantiere, lungo la strada che collega Vasto a Monteodorisio, ci sono solo un vistoso restringimento della carreggiata e un semaforo provvisorio che regola il senso unico di marcia alternato. Le ragioni del fermo? Errori progettuali che hanno costretto il dirigente del settore lavori pubblici ed urbanistica, Stefano Monteferrante, a ricorrere ad una perizia di variante e ad affidare un nuovo incarico di progettazione alla società Drims srl Spin off dell’università dell’Aquila. I professionisti dovranno garantire una rimodulazione delle pendenze al fine di consentire l’impermeabilizzazione della discarica attraverso il posizionamento di adeguata copertura.
ERRORI PROGETTUALI. «Durante l’esecuzione dei lavori è emersa la necessità di redigere una perizia di variante in seguito ad errori progettuali», si legge nella determina dirigenziale, «in quanto sia le dimensioni della discarica sia le sue pendenze non rispecchiavano la situazione descritta nel progetto esecutivo. Il direttore dei lavori, geometra Italo Pomponio, ha manifestato l’esigenza di essere supportato nell’attività di progettazione della perizia di variante da professionisti esterni – data l’indisponibilità di personale interno all’ente – in quanto nella nuova progettazione dovranno essere previste opere di contenimento del piede della discarica che dovranno essere opportunamente dimensionate». Insomma, i tempi si allungano.
RISARCIMENTO DANNI. È intenzione dell’amministrazione comunale chiedere il risarcimento danni al raggruppamento temporaneo di professionisti Its Group che ha redatto il progetto esecutivo dei lavori di bonifica e messa in sicurezza permanente della ex discarica di Vallone Maltempo. Gli errori progettuali che hanno determinato lo stop al cantiere non solo hanno costretto l’ente ad affidare un nuovo incarico per un importo di 27mila euro, ma stanno causando ritardi che potrebbero esporre il Comune ad ulteriori costi trattandosi di un sito sottoposto a procedura di infrazione Ue.
APPALTO MILIONARIO. Stiamo parlando di un appalto di quasi 2,5 milioni di euro aggiudicato ad un raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla ditta Fedele Di Donato di Teramo (capogruppo mandataria) e dalla C.G.X Generali Xodo di Porto Viro (mandante) che ha praticato un ribasso del 17,775% sull’importo posto a base d’asta e quindi per la somma di 2.095.130 euro. Alla gara indetta dal Comune parteciparono sette ditte alle cui offerte sono stati attribuiti dei punteggi in base al progetto tecnico presentato e al ribasso proposto. I lavori sono stati inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017 e sono stati finanziati dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio per il tramite della Regione Abruzzo con cui il Comune ha stipulato, il 24 maggio 2016, una convenzione che disciplina i rapporti tra le parti per la concessione del contributo e per la realizzazione dell’intervento secondo la tempistica «vincolante e particolarmente stringente» del cronoprogramma.
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