Ex discarica sequestrata, al via la bonifica

13 Gennaio 2015

Lama dei Peligni, piano finanziato da Ministero e Regione. Il tecnico: l’intervento in zona franosa

LAMA DEI PELIGNI. Sarà bonificata l’ex discarica comunale di Colle Cieco. L’importo complessivo è di 1.800.000 euro di cui 985mila dal ministero dell’Ambiente e 815mila dalla Regione. L’intervento fa parte del Piano straordinario di bonifica delle discariche abusive regionali, individuate in seguito a verifiche tecnico-amministrative e ambientali, riguardo alla procedura d’infrazione comunitaria, che prevede interventi per 16milioni di euro.

L’ex discarica ha un’origine abusiva in seguito autorizzata nel 1986 in virtù di un’ordinanza sindacale. È stata in attività dal 1984 al 1996; fu oggetto di sequestro da parte della Procura e lo è tuttora. Si estende su un crinale di un versante degradante verso il fiume Aventino tra 620 e 520 metri di altitudine, Ha una forma lobata, di lunghezza massima di 370 metri e larghezza media di 40-50 metri, la superficie complessiva è di circa 15.760 metri quadri, con un volume di 33mila metri cubi. Il geologo Pietro Di Giuseppe è il progettista dell’intervento, dalle indagini preliminari, nel 2007, alla caratterizzazione, analisi del rischio ambientale e progetto finale di bonifica. «Si tratta di un intervento complesso», dice Di Giuseppe, «perché buona parte dei rifiuti ha subito un processo franoso. Bisogna rimuoverli, insieme ai terreni misti a rifiuto e riempimento con livellatura delle zone di discarica, messa in sicurezza permanente dell’ammasso dei rifiuti, delle acque sotterranee mediante isolamento e cinturazione del corpo dei rifiuti con trincea drenante. Bisogna inibire il contatto diretto dei rifiuti e limitare eventuali emissioni gassose, impedire l’infiltrazione delle acque meteoriche attraverso il suolo contaminati in modo tale da evitare la diffusione in profondità degli inquinanti in particolare verso le acque sotterranee».

La falda acquifera, tecnicamente è una falda effimera, varia secondo la stagione e va da un minimo di 3.5 metri a un massimo di 5 metri. Il rischio è che ci sia la presenza d’idrocarburi pesanti. L’area è inserita nell’ambito fluviale “Fiumi Sangro e Aventino”, è di particolare interesse agro-silvo-pascolive, ed è interessata da un colamento attivo, quindi pericolosità elevata. «È un intervento importante che eseguiremo anche con consolidamenti sia a monte sia a valle della discarica; i soldi stanziati sono vincolati e possono essere utilizzati solo per quest’uso» afferma il sindaco Antonino Amorosi. «Un Comune come il nostro che fa parte del Parco della Maiella, deve avere a cuore le sorti ambientali». Altre discariche da bonificare si trovano a Colledimacine-località Mozzano, 358mila euro; Palena, località Carrera-621mila euro; Taranta Peligna, 367mila euro.

Matteo Del Nobile

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