Ex distretto a pezzi «Riconvertiamolo in casa per anziani»

29 Luglio 2018

Atessa. La Proposta di Fioriti (PA) ad Asl e forze politiche Flocco: il Comune vuole ridare vita a questo storico palazzo

ATESSA. Intervenire subito sull’ex distretto sanitario, già storico ospedale della città, oggi in abbandono: è l’appello che il consigliere di Progetto Atessa, Carmine Fioriti, rivolge alla Asl e alle forze politiche. L’edificio, in prossimità di piazza Garibaldi, fu ristrutturato negli anni 97/99 dalla Asl con una spesa di oltre un miliardo di lire. Era una struttura strategica che, come distretto, svolgeva svariate attività con oltre 20.000 utenti e grande respiro e soddisfazione delle attività produttive locali.
«Oggi, invece, questa struttura è abbandonata a se stessa, oltre che impolverata dalle attività di edificazione circostanti, ed è in fase di autodistruzione, alla mercé degli eventi atmosferici che la stanno minando nelle coperture, nei canali di scolo e nelle pareti, alla faccia della spesa impegnata dall’Asl che si sta via via vanificando. È una situazione che merita, comunque, un approfondimento giuridico attento, dal momento che potrebbe anche dar luogo a una ipotesi di danno erariale non irrilevante. Tutte le forze politiche», conclude Fioriti, «denuncino alla Asl l’abbandono della struttura che, in considerazione della sua importanza storica, potrebbe essere riconvertita in un centro geriatrico e, collateralmente, accogliere anche la casa anziani del Castello, i cui ospiti, oggi, devono arrangiarsi tra una infiltrazione d’acqua e un’altra».
Sull’argomento interviene Enrico Flocco, presidente del consiglio comunale con delega alla sanità. «Nessuno ha mai perso di vista ciò che rimane del vecchio ospedale posto in posizione strategica», dice Flocco che precisa: «sia la precedente amministrazione sia l’attuale hanno sempre pensato che si potesse ridar vita allo storico palazzo». Ci sono però delle difficoltà. «La struttura», dice Flocco, «di proprietà della Asl, ha bisogno di importanti interventi manutentivi strutturali che richiedono notevoli risorse finanziarie. L’amministrazione comunale da quando si è insediata ha costanti contatti con la Asl per sollecitarne la ristrutturazione ed è interesse di tutti ridar vita alla vecchia struttura».
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