Ex ferrovia e piazza D’Amico «Questo è l’anno delle scelte»

23 Giugno 2018

LANCIANO. Quello che verrà sarà l’anno delle scelte per l’esecutivo Pupillo che ieri, all’indomani dell’anniversario dei due anni di amministrazione, ha ripercorso i progetti conclusi e, soprattutto,...

LANCIANO. Quello che verrà sarà l’anno delle scelte per l’esecutivo Pupillo che ieri, all’indomani dell’anniversario dei due anni di amministrazione, ha ripercorso i progetti conclusi e, soprattutto, ha posto l’accento su quelli da portare avanti. Entro dicembre o al massimo entro la prossima primavera, il sindaco Mario Pupillo intende mettere il punto su alcune delle “incompiute” che la città si trascina ormai da troppi anni. E tra le cose da fare c’è spazio anche per un deciso cambio di rotta: quello nei confronti del progetto tram-treno sui binari dell’ex tracciato Sangritana che divide in due la città e collega a mare e montagna.
TRAM O CICLOVIA. L’ultima volta che si è parlato dell’ipotesi di un tram leggero che corresse sul tracciato dal quartiere Santa Rita a quello di Marcianese per un totale di 5,26 chilometri è stata lo scorso febbraio per voce del deputato Camillo D’Alessandro che dava per certe due opzioni: tram treno oppure filobus per sfruttare una infrastruttura ormai abbandonata che servirebbe, così come riportato in uno studio della Tua, un bacino d’utenza di 13mila persone. Ma da allora le cose sono cambiate. «Chiediamo di riflettere sul progetto», spiega Pupillo, «e di considerare anche l’idea di una ciclovia al posto dei binari, ipotesi che a noi piace di più. Con l’approssimarsi della conclusione della Via Verde della Costa dei trabocchi, poi, saremo di fronte a una vera e propria esplosione delle ciclovie. Il futuro è questo e ci trova in linea con le scelte fatte finora per la città. La ciclovia lancianese si potrebbe ricollegare a quella del vino di Arielli e portare fino al mare. Vogliamo aprire questo dibattito perché la gente ci chiede attenzione e coraggio su questi temi».
TERMINAL BUS. Entro il 2019 il nuovo Terminal bus del piazzale Pietrosa dovrebbe essere a tutti gli effetti funzionante. Dopo la risoluzione del contenzioso con la società Sistema, il terminal lancianese può contare sullo stanziamento di 500mila euro inseriti nel Masterplan per diventare finalmente l’approdo dei bus turistici e di quelli scolastici e un servizio degno di una città che ogni anno ospita migliaia di pellegrini. Nei prossimi mesi l’amministrazione studierà una nuova progettazione e si darà il via al cantiere.
PIAZZA D’AMICO. Va risolta anche la questione di piazza D’Amico, «una ferita tra la città vecchia e quella novecentesca», dice Pupillo, «che è un luogo-non luogo oltre che un segnale di degrado per chi arriva. Va quindi rilanciato il progetto di finanza e, se non dovesse andare in porto, il Comune potrebbe rielaborare un progetto di riqualificazione che possa prevedere anche l’intervento dei privati e dare il via al restyling di quella che sarà Piazza del Miracolo con una piazza sovrastante e un parcheggio multipiano sotterrano».
EX DE GIORGIO. Anche il progetto di fare dell’ex istituto scolastico un hotel con 114 posti letto va risolto una volta per tutte. Se nessuno risponderà (come accade ormai da anni) al progetto di finanza da 6 milioni di euro l’amministrazione dovrà fare una scelta: farlo diventare residenza per anziani, struttura ricettiva o struttura residenziale. Il De Giorgio è inserito nel piano delle alienazioni comunali (è in vendita a 2.200.000 euro) e anche in un progetto di recupero del Demanio come struttura regionale di pregio. Ma una decisione andrà presa il prima possibile. «Lanciano», conclude Pupillo, «tornerà ad essere una città-distretto di servizi. Il primo grande nostro merito è stato mantenere l’ospedale in centro, ma arriverà anche tutto il resto».
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