Ex giunta indagata per le feste estive Fissata l’udienza

24 Dicembre 2016

VASTO. È arrivata al giro di boa l’inchiesta sulle manifestazioni estive 2013, un pacchetto di eventi approvato a distanza di poche ore dalla presentazione ufficiale della proposta progettuale da...

VASTO. È arrivata al giro di boa l’inchiesta sulle manifestazioni estive 2013, un pacchetto di eventi approvato a distanza di poche ore dalla presentazione ufficiale della proposta progettuale da parte di un privato e con un affidamento diretto, cioè senza gara d’appalto nonostante l’importo elevato: 170mila euro, a fronte di un tetto previsto per le forniture pubbliche di 40mila euro. È stata fissata al 24 gennaio 2017 l’udienza preliminare davanti al Gup del tribunale di Vasto che dovrà decidere se prosciogliere o rinviare a giudizio i 9 indagati, cioè l’ex sindaco Luciano Lapenna, i componenti della giunta dell’epoca Vincenzo Sputore, Nicola Tiberio, Mario Olivieri, Anna Suriani, Luigi Masciulli e Lina Marchesani (quest’ultima l’unica ad essere ancora in carica), il dirigente comunale Michele D’Annunzio e Nando Miscione, titolare dell’agenzia Muzac. Per l’accusa, rappresentata dal procuratore capo Giampiero Di Florio, sarebbe stata omessa la gara d’appalto per la valutazione di altre proposte progettuali, mentre la difesa degli indagati sostiene la tesi che le manifestazioni estive siano escluse dal codice degli appalti pubblici. Per l’ex giunta e il dirigente il reato contestato è l’abuso in atti d’ufficio, mentre frode in pubbliche forniture e truffa sono le contestazioni a carico dell’imprenditore.

Nei mesi scorsi fece non poco scalpore la notizia, pubblicata dal Centro, sull’avviso di conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura. Un atto dovuto dopo l’opposizione presentata dal denunciante, il promoter vastese Stefano Comparelli, contro la richiesta di archiviazione avanzata dall’ex pm Giancarlo Ciani prima del suo trasferimento a Chieti.

L’inchiesta ruota intorno a una delibera della giunta comunale con cui venne stanziata la somma di 170mila euro per finanziare una serie di spettacoli musicali. Con lo stesso provvedimento, che risale al 1° luglio 2013, venne stabilita l’erogazione di un acconto pari al 70% della somma preventivata a inizio delle manifestazioni estive, rinviando il saldo alla chiusura del calendario. Nel mirino degli inquirenti è finita la proposta progettuale presentata dalla società Muzac, acquisita agli atti del Comune il 1° luglio 2013, cioè lo stesso giorno in cui la giunta si riunì per deliberarne l’approvazione. (a.b.)

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