Ex Ipab, bufera in piena inchiesta

7 Febbraio 2015

Dipendenti della Casa di riposo senza stipendi, scatta lo stato d’agitazione

CHIETI. In piena inchiesta sulla Case di riposo, che vede tre persone indagate, scoppia la protesta dei dipendenti che scendono in stato di agitazione. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il mancato pagamento dello stipendio di gennaio, dovuto alla grave situazione economico-finanziaria dell’Ente che perdura da diversi mesi. Le segreterie territoriali della Cgil Fp (Paola Puglielli), Cisl Fp (Gabriele Martelli), DI.C.C.A.P. (Smeraldo Ricciuti) e Csa (Ginevra Nardone) da tempo chiedono di conoscere quale futuro si prospetti per le l’ex Ipab, ora Istituti riuniti di assistenza San Giovanni Battista, considerato, sottolineano, «che la gestione degli ultimi anni ha provocato squilibrio della situazione complessiva con conseguente mancanza di liquidità e difficoltà al pagamento degli stipendi, dei fornitori e di quanti a vario titolo erogano servizi per l’Ente».

I sindacati dallo scorso mese di ottobre stanno chiedendo di poter vedere il piano industriale e le conseguenze dell’ingresso degli Istituti riuniti nella nuova Asp (Azienda per i servizi alla persona) voluta dalla Regione. Ma la dirigenza non riesce a dissipare quel clima di incertezza a cui certo non ha giovato la notizia sull’indagine della magistratura. «La situazione è talmente incerta», concludono i sindacati, «che mette a grave rischio anche l’erogazione dei servizi». (a.i.)