Ex Ipab, la maggioranza si spacca

24 Novembre 2015

Nomina del rappresentante del Comune, FI non accetta il diktat del sindaco

CHIETI. La maggioranza di centrodestra si spacca sulla nomina del rappresentante all’interno dell’Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp), ovvero degli Istituti riuniti San Giovanni Battista. Il sindaco avrebbe imposto il nome di Roberto Melideo, capogruppo di Ncd, ma gli altri partiti di centrodestra, Forza Italia in primis, non hanno preso bene l’ennesimo diktat arrivato dal primo cittadino. Di conseguenza la seduta pomeridiana del consiglio comunale di ieri si è sciolta tra le invettive dell’opposizione anche perché l’assemblea civica tornerà a riunirsi domani mattina, in seconda convocazione, per un solo punto all’ordine del giorno. Uno spreco di denaro pubblico causato dalle tensioni interne ad una coalizione di centro forte, numericamente parlando, ma piena di crepe interne. Non a caso durante le riunioni fiume che si sono svolte parallelamente al consiglio di ieri sarebbero volate parole grosse tra il sindaco e molti consiglieri. Eppure la giornata del doppio consiglio comunale era cominciata per il verso giusto. Al mattino, infatti, il consiglio ha dato il via libera allo studio di microzonazione sismica ed ha licenziato, con un voto congiunto tra maggioranza ed il Movimento 5 Stelle, una serie di modifiche al Regolamento per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione da realizzarsi a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Nella seduta pomeridiana, invece, è subito passata la delibera che dilaziona al 2040 il rientro dal debito di circa 88 milioni di euro contratto dal Comune con la Cassa depositi e prestiti per la realizzazione di opere pubbliche. Una scelta che porterà 13 milioni di euro di utile all’ente a detta di Valentina Luise, assessore alle finanze. Non è così per Bruno Di Paolo. Il capogruppo di Giustizia sociale ha denunciato l’aumento di 8 milioni di euro di interessi conseguente a tale operazione, comunque avallata dal consiglio. Che poi si è trasformato in una polveriera per la nomina del rappresentante del centro destra nelle ex Case di riposo.

Jari Orsini