Ex Ipab, Marcozzi si scaglia contro Paolucci

Volano gli stracci. La consigliera regionale dell’M5S dice all’assessore: «Tu ti arrampichi sugli specchi»
CHIETI. «L’Assessore Paolucci si arrampica sugli specchi e per farlo confonde volontariamente le idee ai cittadini». Replica con queste parole il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Sara Marcozzi, alle accuse del giorno prima fatte dall’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, sull’ostruzionismo dell’opposizione, e in particolare del partito di Grillo, che avrebbe impedito di approvare un regolamento molto atteso a Chieti dagli istituti riuniti di assistenza “S. Giovanni Battista”, perché è quello che permette di regolare la cosiddetta quota sociale, ovvero la compartecipazione economica degli enti pubblici. Senza questo regolamento, cioè, non si possono sbloccare i fondi che i Comuni, attraverso la Regione, devono alle ex case di riposo per il servizio di assistenza fornito. Marcozzi, però, rigetta con forza le accuse: «Il Movimento 5 Stelle non è causa di alcun ritardo per sbloccare i fondi, anzi, si sta muovendo con coscienza per far sì che il diritto all’assistenza socio sanitaria sia garantito. Lo sta facendo tramite proposte concrete da cui il governo regionale dovrebbe solo imparare». Mentre i 72 dipendenti dell’ex Ipab “S. Giovanni Battista” sono ancora in attesa di percepire due mesi di stipendi arretrati (il salario, è stato assicurato, sarà erogato martedì prossimo), il consigliere regionale pentastellato punta il dito contro l’amministrazione regionale: «I dipendenti non hanno percepito gli stipendi a causa della lentezza di una Regione "velocissima” solo a parole. I debiti della Asl nei confronti del “S. Giovanni Battista”, il cui pagamento è necessario per il saldo degli stipendi dei lavoratori, nulla c’entrano con la questione della compartecipazione, che i miei colleghi stanno egregiamente affrontando in questi giorni in commissione. Il nostro unico scopo è tutelare le fasce più deboli della cittadinanza: persone con disabilità, a cui questo governo regionale vuole chiedere soldi per l’assistenza socio sanitaria». Secondo il consigliere regionale, insomma, la causa del mancato pagamento degli stipendi è da addebitare ai crediti accumulati con il Comune di Chieti (200 mila euro) e a quelli con la Asl (2 milioni di euro). E il Movimento 5 stelle si sarebbe impegnato per risolvere la situazione: «A maggio», sottolinea Marcozzi, «abbiamo ottenuto l’approvazione di una risoluzione che impegnava il presidente D’Alfonso a far sì che la Asl di Chieti pagasse i suoi debiti di 2 milioni di euro nei confronti dell’istituto. Dunque se l’assessore Paolucci oggi dimentica che l’impegno che sta prendendo è stato sollecitato dal M5S e vuole annaspare accuse per tutelare l’immagine di una Regione, già gravemente lesa dal dissenso cittadino, ha sbagliato davvero strada». La Marcozzi, infine, dice di voler tenere «l’occhio puntato sulla questione ex Ipab» e di aspettare martedì: «Rimetterò la sveglia dell’orologio martedì mattina», conclude, «per sapere se gli stipendi sono stati davvero versati o se questa dell’assessore Paolucci è l’ennesima promessa non mantenuta».(a.i.)

