«Ex Ipab, Recubini si dimetta»

22 Aprile 2015

Il consigliere: gli Istituti Riuniti non possono accogliere profughi

CHIETI. «Non voglio entrare nel merito della polemica sull’arrivo dei migranti negli Istituti riuniti “San Giovanni Battista”, chiedo invece che il presidente dell’organismo straordinario che regge le ex case di riposo venga rimosso dal suo incarico per incompetenza nella gestione della struttura».

A parlare è il consigliere regionale e presidente della Commissione di vigilanza, Mauro Febbo, che sta preparando una risoluzione urgente con l’esplicita richiesta di far cadere la presidenza degli istituti riuniti San Giovanni battista affidata a Dario Recubini. Il dirigente, nei giorni, aveva dato la disponibilità dell’ex Ipab ad accogliere una trentina di profughi.

«Non può continuare a gestire la struttura ignorando quanto prescrive lo statuto del 1837», continua Febbo, «se lo avesse letto avrebbe saputo che nello statuto dell’ex Ipab non è previsto il tipo di assistenza dovuto a migranti extracomunitari. Tanto è vero che il “San Giovanni Battista” non ha le strutture adatte per questo genere di servizio. Ad esempio è dotato sia di una cucina centralizzata che di una lavanderia interna, non adatte per venire incontro alle esigenze, sia alimentari che igienico-sanitarie, dei migranti. Senza contare che lo stesso personale non ha quella specializzazione necessaria a questo tipo di assistenza». Insomma, secondo Febbo, un presidente che avesse letto lo statuto dell’ente che amministra e conoscesse bene la struttura e la sua forza lavoro non avrebbe mai dovuto rispondere al bando della Prefettura sulla strutture idonee ad accogliere i profughi. Senza contare le critiche mosse contro Recubini anche per quanto riguarda la gestione economica dell’ente, dove «mai prima d’ora, il contenzioso con la Asl è salito così tanto». (a.i.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA