Ex muratore muore a 73 anni in ospedale

26 Marzo 2020

Giuseppe Falasca è la prima vittima del Covid-19 ad Atessa: dieci giorni fa i primi sintomi con tosse e febbre, poi il ricovero

ATESSA. È Giuseppe Falasca, 73 anni, la prima vittima atessana del coronavirus. Il pensionato è morto all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti nel quale era ricoverato da una decina di giorni. La notizia ha portato dolore e preoccupazione ad Atessa. «Purtroppo, in questa insolita mattina innevata di fine marzo», ha annunciato ieri il sindaco Giulio Borrelli sulla sua pagina Facebook, «è arrivata una notizia che avremmo sperato non arrivasse mai. Se n’è andato un nostro concittadino, Giuseppe Falasca, ricoverato a Chieti e risultato positivo al tampone del coronavirus. Tutta la città si stringe attorno alla famiglia in un forte abbraccio, ahimè, virtuale. Un pensiero commosso alla moglie e ai figli che si trovano in auto-isolamento».
Il 73enne, in passato muratore, si trovava nella sua casa di contrada Squatino quando ha iniziato ad accusare tosse e febbre, sintomi che subito hanno messo in apprensione i familiari tanto da richiedere l’intervento di un’autoambulanza, da qui il trasporto all’ospedale di Chieti e il conseguente ricovero. Inizialmente le sue condizioni non sembravano gravi ma, lunedì scorso, c’è stato un peggioramento improvviso che lo ha portato alla morte.
Falasca è ricordato dall’assessore comunale Giulia Orsini come «una persona cordiale ed educata». Lascia la moglie Marisa e i figli Carlo, Tiziana e Luca, la sorella Anna e il fratello Antonio. I funerali, secondo le recenti disposizioni governative, non saranno celebrati e la salma sarà tumulata direttamente nel cimitero di Atessa. È un altro dolore che si aggiunge al dolore: non avere la possibilità di condividere il lutto con parenti e conoscenti e dare inizio così a quel lungo processo di “metabolizzazione” della perdita del proprio caro.
In tempo di coronavirus le comunità dei piccoli paesi sono unite da una sottile linea di solidarietà che tutti e tutto unisce. Lo si vede nel tam tam che si mette in moto dopo le morti in seguito a questa pandemia. Come una corona di rosario si sgranano, giorno dopo giorno, casi di positività e, purtroppo, di decessi come avvenuto già a Roccascalegna con Umberto Cianci, a Casoli con Mariantonia De Quinque, a Paglieta con Nella Cimini e a Torricella Peligna con Anna Lucia Paterra.
Aumentano anche i contagiati al Covid-19 in Abruzzo: 124 casi positivi in più rispetto a martedì scorso. Tredici fanno riferimento alla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, 13 alla Asl Lanciano Vasto Chieti, 43 alla Asl di Pescara e 55 alla Asl di Teramo. Complessivamente sono 146 i casi positivi nel territorio di riferimento della Asl Lanciano Vasto Chieti. A ieri, in Abruzzo, si contano 52 persone morte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA