Ex Peter Pan da cedere alla Asl, il Comune pronto all’acquisizione

20 Marzo 2024

CHIETI. Il Comune avvia la procedura di rivendicazione del terreno su cui sorge l’ex asilo nido Peter Pan per usucapione. Avendo utilizzato il terreno per circa 50 anni, l’amministrazione ritiene di...

CHIETI. Il Comune avvia la procedura di rivendicazione del terreno su cui sorge l’ex asilo nido Peter Pan per usucapione. Avendo utilizzato il terreno per circa 50 anni, l’amministrazione ritiene di poterne avere la titolarità, pur non possedendo i documenti che la attestino nero su bianco. È questa la strada scelta dall’ente per uscire fuori dal pasticcio del Peter Pan, sede scelta per la realizzazione di un presidio sanitario, quanto mai importante per lo Scalo, dal 2019 senza più distretto sanitario di base. La Asl si è impegnata ad acquistare dal Comune l’ex asilo di Madonna delle Piane per realizzarvi una piccola casa di comunità (struttura con ambulatori medici e servizi sanitari), solo che la compravendita è stata bloccata dal vecchio proprietario, la ditta Trafilerie Meridionali, che ha deciso di rivendicarne le proprietà. Per permettere l’erogazione dei fondi Pnrr, il Comune ha assicurato il bene alla Asl in comodato d’uso gratuito, ma il direttore generale Thomas Schael, temendo che in qualche modo la ditta potesse rifarsi sulla Asl, ha chiesto al Comune di risolvere una volta per tutte la questione entro fine mese, pena il trasferimento fuori città dei fondi Pnrr.
Ieri c’è stato un nuovo incontro tra il sindaco Diego Ferrara, gli assessori Massimo Cassarino e Fabio Stella, la presidente della commissione sanità Gabriella Ianiro e i vertici Asl. Anche il nuovo incontro, però, non è stato risolutivo. Il Comune ha fatto sapere di aver iniziato la mediazione con Trafilerie Meridionali attraverso l’avvio della procedura di usucapione. Schael ha deciso di chiedere ulteriori approfondimenti di natura tecnico-giuridica e così l’ultimatum della fine di marzo è stato spostato ad aprile di una ulteriore settimana.
«Il comodato d'uso mette già al sicuro la Asl», dice il sindaco Ferrara, sottolineando come non tocchi al Comune risolvere i problemi di ripristinare i servizi di sanità territoriali allo Scalo. Riaprire il distretto sanitario e realizzare una casa di comunità è un obbligo della Asl», rimarca Ferrara, «in base al Piano di organizzazione territoriale approvato a giugno 2022, a quanto previsto dal decreto ministeriale 77 del 23 maggio 2022 e alla legge regionale 263 del maggio 2022. Il Comune sta solo facendo di tutto per venire incontro alle esigenze del territorio e della stessa Asl».
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