Ex scuola torna in vendita dopo due aste deserte

L’edificio di via Naumachia vale oltre 750mila euro, 100mila in meno di 10 anni fa Nel bando anche un fabbricato commerciale vicino alla Villa per 400mila euro
VASTO. Non c’è due senza tre. Il Comune ci riprova e dopo due tentativi non andati a buon fine mette all’asta l’ex scuola di via Naumachia, vicino al parcheggio multipiano, inserita nel piano delle alienazioni insieme ad altri 19 immobili di proprietà dell’ente. Il pubblico incanto è in programma il 20 dicembre alle ore 12, presso la residenza municipale di piazza Barbacani. Il valore dell’edificio, garantito libero da ipoteche e da trascrizioni pregiudizievoli, è di 759.795 euro, quasi 100mila euro in meno rispetto alla prima asta che risale al 2010. Il Comune, infatti, aveva tentato sette anni fa di vendere il fabbricato, in pessimo stato di manutenzione, ma in una posizione davvero strategica: al centro della città e a pochi passi dal multipiano di via Foscolo. Ma l’asta era andata deserta per ben due volte. Insieme all’ex scuola di via Naumachia viene messo in vendita anche un fabbricato commerciale di piazza Marconi, vicino alla villa comunale, il cui valore è di 400mila euro.
«L’asta verrà dichiarata valida anche in presenza di una sola offerta purché ritenuta valida», spiegano all’ufficio patrimonio, «non è consentita la presentazione di più offerte per lo stesso bene da parte del medesimo soggetto. L’aggiudicazione avverrà con il sistema del massimo rialzo sul prezzo a base d’asta».
Sia l’ex scuola di via Naumachia, sia il fabbricato commerciale di piazza Marconi sono inseriti nel piano delle alienazioni 2017-2019, insieme ad appartamenti, magazzini, locali e al parcheggio coperto di via Martiri Istriani alla Marina dotato di 200 posti auto. Un lungo elenco di immobili non suscettibili di “utilizzo istituzionale”, che l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Menna conta di mettere all’asta per fare cassa. Procedere alle dismissioni dei beni di proprietà che determinano elevate spese di manutenzione, è diventato quanto mai urgente per la giunta, anche alla luce dei recenti rilievi della sezione abruzzese della Corte dei conti. I giudici contabili hanno evidenziato un disequilibrio di cassa pari a 9,2 milioni di euro, corrispondente al 78% delle riscossioni di parte corrente e hanno quindi invitato l’amministrazione comunale ad adottare idonei interventi. La questione è stata oggetto di un acceso dibattito nelle ultime sedute dell’assemblea civica da parte delle minoranze. Tra le misure da mettere in campo per sanare i conti e rimpinguare le casse municipali ci sono le dismissioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

