Ex Sevel, interinali in attesa dei trasfertisti

Stellantis, per aumentare la produzione 30 operai a termine prima dell’arrivo di maestranze da Melfi
ATESSA. Trenta nuovi dipendenti interinali in attesa dei trasfertisti da Melfi per aumentare la produzione dei furgoni commerciali leggeri dello stabilimento Stellantis Europe Atessa. Lo ha comunicato la direzione aziendale ieri nel tardo pomeriggio al comitato esecutivo delle rsa dopo che, nei giorni scorsi, l’azienda aveva avvertito di voler far ricorso a personale di altri plant (non è ancora stato comunicato il numero esatto) per spingere al massimo la produzione così come gli impianti. L’esigenza è quella di cercare di recuperare il più possibile la produzione persa nei mesi invernali e consegnare i furgoni alla clientela che li attende da mesi. Secondo un primo calcolo approssimativo si tratterebbe di portare la produzione giornaliera dai 1.050-1.070 furgoni a 1.180 veicoli realizzati in 24 ore. E l’esigenza è immediata se non si riesce ad attendere che si sbroglino i problemi che stanno riguardando le trattative tra azienda e sindacati nello stabilimento di Melfi, alle prese con una vertenza che riguarda non solo le prospettive del piano industriale (sono previsti due nuovi modelli nella fabbrica lucana), ma anche la programmazione dei trasferimenti che non sarebbe stata accolta positivamente. Intanto i 30 nuovi assunti ad Atessa saranno impiegati prevalentemente sul turno di notte che nella ex Sevel è destinato ai soli volontari. Ma la direzione aziendale ha ingranato la marcia. Nonostante i persistenti problemi sulla fornitura a singhiozzo non rinuncia a ogni turno extra possibile: ne sono stati comunicati due, uno sabato al turno B e l’altro domenica al turno C. (d.d.l.)
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