Ex Sevel sotto shock per Lanciotti «Era sempre di aiuto agli altri»

CANOA SANNITA. «Ho lavorato al suo fianco per molti anni, aveva una spiccata propensione nel dare aiuto agli altri». È questo il ricordo di uno storico collega di Francesco Lanciotti, il 52 enne di...
CANOA SANNITA. «Ho lavorato al suo fianco per molti anni, aveva una spiccata propensione nel dare aiuto agli altri». È questo il ricordo di uno storico collega di Francesco Lanciotti, il 52 enne di Canosa Sannita scomparso nella giornata di domenica a causa di un malore. I due avevano lavorato insieme alla ex Sevel di Atessa, ora Fca Italy.
«Francesco», riprende il collega che vuole restare anonimo, «era proprio una di quelle persone empatiche, si era fatto strada in Sevel lavorando sempre nell’area relativa al personale, aveva una gentilezza e dei modi di fare apprezzati davvero da tutti, siamo in molti ad essere dispiaciuti», ha continuato l’amico. «Anche nella sua breve esperienza a Termini Imerese», ha spiegato, «siamo rimasti in contatto, poi è tornato in Abruzzo e si è affermato come responsabile dell'ufficio vendite autovetture».
Lanciotti era originario di Pavia ma da una vita si era trasferito e stabilito per lavoro in Abruzzo, a Canosa Sannita. Era nato il 28 ottobre del 1970 ed aveva studiato come perito meccanico. Dagli anni novanta era nel gruppo Fiat: entrato come operaio, aveva fatto carriera. Da 14 anni ricopriva l'incarico attuale. Dalle prime ricostruzioni risulta che nel fine settimana, dopo aver lasciato lo stabilimento dove lavorava in Val di Sangro, l'uomo ha accusato un malore, dovuto a disturbi cardiaci. E' stato trasportato all'ospedale di Lanciano e poi trasferito d'urgenza a Pescara dove lo hanno ricoverato. Ma non ce l'ha fatta e nella notte tra sabato e domenica il decesso.
Un coro unanime si è sollevato per descrivere la bontà di Francesco, nel lavoro e nella vita. «Ciao caro», era il suo modo di salutare e lo hanno ricordato gli amici della ditta del corso di autodemolizioni. «Sei entrato nelle nostre vite nell’ambito lavorativo, ci lasci da grande amico indimenticabile», hanno scritto.
Così come lo hanno omaggiato i compagni di scuola e gli amici di sempre di Canosa, e i genitori dei compagni di scuola dei suoi due figli. Un dolore difficile da accettare, se non impossibile. La camera ardente è stata allestita nella sua abitazione in via San Leonardo 2. Le esequie avranno luogo questa mattina alle 10 nella chiesa parrocchiale dei santi Filippo e Giacomo. Francesco lascia la moglie Sabine, i figli Edoardo e Valerio e tre fratelli Peppino, Alessandro e Paolo. (b.p.)
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