Ex sindaco sconfitto: il marito può fare ricorso

Castel Frentano, dopo il no del tribunale di Lanciano che delegittima Ciarrapico la causa si sposta all’Aquila. I giudici d’appello fissano l’udienza a febbraio
CASTEL FRENTANO. Mario Ciarrapico, marito dell’ex sindaco di Castel Frentano Patrizia De Santis (FI), non demorde nella sua battaglia contro l’elezione a sindaco di Gabriele D’Angelo (FI) e ricorre in appello contro la sentenza del Tribunale di Lanciano. L’udienza è stata fissata a L’Aquila il prossimo 12 febbraio. Questi i fatti. Ciarrapico, fondatore di An a Castel Frentano, ex consigliere provinciale di An, ex vice presidente dell’Isi e della Sistema, contesta l’elezione di D’Angelo perché vice presidente della Sangritana che quindi si troverebbe nell’ipotesi dell’articolo 63 del Tuel, cioè: «Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della Provincia, consigliere comunali e provinciale chi ha parte in servizi nell’interesse del comune o provincia». Ciarrapico (difeso dall’avvocato Eugenio Galassi di Teramo) fece ricorso presso il Tribunale di Lanciano che però, il 26 settembre, non è entrato nel merito dell’argomento (poteva o no D’Angelo candidarsi a sindaco) ma ha valutato che il ricorrente non ha dimostrato di essere legittimato a promuovere il giudizio contro D’Angelo (difeso dall’avvocato Ettore Paolo Di Zio). Nel ricorso in Appello la sentenza del Tribunale di Lanciano è definita: «Eccentrica e criticabile (a tacer d’altro)». Il marito dell’ex sindaco invoca l’art. 70 del Tuel: «La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale può essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune». Nel ricorso si fa anche riferimento al fatto che D'Angelo «risulta ricoprire anche la carica di Amministratore unico e legale rappresentante della società di capitali “D’Angelo Antonio s.r.l.”, che opera nell’ambito dell’autotrasporto merci presso terzi, raccolta e trasporto di rifiuti urbani che pare abbia vinto una gara d’appalto pubblico aggiudicato per un valore di 2milioni di euro coinvolgente un’area di ben 76 Comuni della provincia di Chieti, fra cui quello di Castel Frentano». Quando fu presentato il primo ricorso, D'Angelo disse: «Nulla di nuovo rispetto a ciò che il gruppo consiliare Cuore Castellino, il cui capogruppo è Patrizia De Santis, ha sollevato nel consiglio d'insediamento di maggio. In quella sede ho ampiamente risposto evidenziando che mi ero dimesso da legale rappresentante della mia azienda, facendo venire meno il presupposto dei ricorsi». Nel ricorso di Lanciano, Ciarrapico faceva cenno a una: «Distorta operazione di accaparramento di voti» e di «proselitismo aziendale e di demagogica ingerenza nella libera determinazione degli elettori». Testualmente: «Nel corso della propaganda che ha preceduto la competizione elettorale, il candidato sindaco D’Angelo Gabriele ha, in effetti, strumentalizzato la propria posizione all’interno della Ferrovia Adriatico Sangritana facendosi spalleggiare dal Presidente del Cda (Pasquale Di Nardo, ndc) che in un pubblico comizio è accoratamente intervenuto in suo favore, ingraziandosi la cittadinanza; il cui consenso elettorale può essere stato poi realisticamente incrementato in termini sensibili da quella pozione di elettori e rispettivi congiunti, ben 15 nuclei familiari, su una popolazione votante complessiva pari a circa 3000 persone, che sono dipendenti presso la Sangritana».
Un aspetto importante è che la querelle avviene tra esponenti di Forza Italia e sarebbe interessante conoscere la posizione dei vertici del partito.
Matteo Del Nobile
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