Ex sindaco si rovescia col trattore e muore

Sergio De Luca, 58 anni, agronomo, stava togliendo le sterpaglie da un terreno di famiglia a Sant’Eusanio. Lascia moglie e due figli
CASOLI. È morto mentre sistemava quella terra che tanto amava. L’ex sindaco di Casoli, Sergio De Luca, 58 anni, ha perso la vita ieri mattina in un tragico incidente agricolo. Il suo trattore cingolato è finito in un dirupo, senza lasciargli via di scampo. Sconcerto nella comunità casolana, con il primo cittadino Massimo Tiberini che ha proclamato il lutto cittadino, e in tutta la provincia per la perdita di un uomo sempre garbato, gentile, discreto, saggio e tenace.
L’INCIDENTE Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Casoli e di Castel Frentano coordinati dal maggiore Vincenzo Orlando, De Luca stava lavorando dei terreni di famiglia a Fonte Paduli, a Sant'Eusanio del Sangro. Era alla guida di un trattore cingolato e stava creando dei solchi periferici nel terreno per delimitare eventuali incendi. Un gesto di grande responsabilità viste le fiamme che stanno divorando ettari d’Abruzzo. Mentre lavorava sul ciglio del terreno vicino un fossato coperto di vegetazione, il cingolato si è rovesciato sul lato sinistro, intrappolandolo. I primi ad intervenire, attorno alle 11, sono stati i vigili del fuoco di Casoli, che nonostante le difficoltà dovute al dislivello di 3 metri, hanno subito sollevato il mezzo per permettere i soccorsi dei sanitari del 118, che hanno solo potuto constatare la morte per schiacciamento dell’ex primo cittadino. Un incidente tragico, dalla dinamica chiara che ha spinto il pm della Procura di Lanciano, Serena Rossi, a restituire la salma ai familiari, alla moglie Daniela, ai figli Ilaria e Mattia. Il funerale ci sarà domani alle 9.30 nella chiesa di Santa Reparata.
LA POLITICA De Luca, agronomo, da anni lavorava nel settore Agricoltura della Regione e ora era responsabile dell’ufficio di Chieti. Un amore incondizionato per la terra, che però lo ha privato della vita e degli affetti. E c’è un cordoglio unanime da parte di amici, sindaci, cittadini del territorio per la sua scomparsa improvvisa. In primis dall'attuale sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, suo successore alla guida del paese e suo vice durante i due mandati che De Luca ha svolto nel 2006 e nel 2011 vincendo con una lista civica di centrosinistra. Non riesce a trattenere le lacrime Tiberini che ha proclamato per mercoledì il lutto cittadino. «Casoli perde un uomo che l’amava in modo viscerale», dice, «un uomo onesto, capace, ricco di idee e consigli che ha lavorato sempre per il bene della comunità. Mi ripeteva: "Massimo se dici una cosa devi farla, altrimenti non la promettere"». E De Luca è stato vice di Tiberini dal 2016 al 2018 per poi dedicarsi a fare “solo” il consigliere comunale. «La carriera politica di Sergio è iniziata nel 1997 quando abbiamo lavorato assieme», dice Silvana Vassalli, casolana, presidente dell’Ordine degli avvocati di Lanciano, «e abbiamo vinto le elezioni comunali, io sindaco, e lui assessore all'urbanistica con tante idee e progetti, molti realizzati. Era attento, pragmatico, tenace anche se di lui ricordo soprattutto l’umanità».
LA LOTTA PER L’OSPEDALE E tenace De Luca è stato nella battaglia di anni fa contro la Regione per salvare l’ospedale Consalvi che, dopo ricorsi e proteste, ha chiuso nel 2010. Poi nel 2015 la gioia nel tagliare il nastro dell’ospedale di comunità: «È un giorno bello per le aree interne», disse. E lo ricorda con commozione anche l’ex manager Asl Michele Caporossi, oggi direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona. «Con Antonello Maraldo e Alfredo Cordoni siamo sconvolti dalla tragica notizia», dice Caporossi. «Di Sergio conservo sempre vivo il ricordo di un uomo appassionato, dedito alle istituzioni e alla sua comunità. Con lui c’è stato un bellissimo rapporto di collaborazione e confronto che ha portato a progetti importanti in campo sanitario per Casoli e il Sangro Aventino».
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