Ex stazioni ferroviarie sulla ciclabile Via Verde: ora c’è il sì all’acquisto

Modificata la legge regionale: 4 immobili vanno alla Provincia di Chieti Ma per il Giro del 6 maggio bisogna coprirli: sono edifici in abbandono
LANCIANO. Le ex stazioni ferroviarie della Via Verde ora potranno essere acquistate dalla Provincia di Chieti. La modifica alla legge regionale di tutela della Costa teatina, approvata nei giorni scorsi dal consiglio regionale, mette in condizione l'ente provinciale di procedere all'acquisizione dei quattro scali ferroviari dismessi a San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto, e delle relative aree di pertinenza. Sarà questo un primo passo per ridurre il “gap” tra l'ex sedime ferroviario, trasformato in un percorso ciclopedonale con vista panoramica sulla Costa dei trabocchi che attira ormai migliaia di turisti, e le vecchie stazioni, scatole vuote e nel degrado che rischiano di sfigurare nella vetrina internazionale offerta dal Giro d'Italia.
La modifica alla legge regionale 5/2007, “Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa teatina”, è stata discussa e approvata nel consiglio regionale del 28 febbraio. «Una questione di competenze, seguita alla riforma delle Provincie, che in questi anni ha creato un blocco», spiega l'assessore regionale all'ambiente, Nicola Campitelli, «l'emendamento approvato, inserendo le ex stazioni all'interno in un progetto di valorizzazione della Costa trabocchi, nel rispetto del Progetto speciale territoriale che la Regione stra approvando, dà la possibilità alla Provincia di Chieti di procedere alla loro acquisizione per completare e valorizzare la Via Verde. È una svolta epocale soprattutto in occasione dell'importante vetrina del Giro d'Italia», sottolinea Campitelli, «fortemente voluto da questo governo regionale, dove possiamo evidenziare ai tifosi di tutto il mondo le caratteristiche del nostro Abruzzo».
La modifica alla legge regionale 5/2007 era stata richiesta proprio dalla Provincia e concordata con la Regione Abruzzo. «Ringrazio la Regione per aver accolto le nostre istanze», dice il presidente Francesco Menna, «la Provincia di Chieti ha già stanziato 2 milioni di euro di fondi propri per procedere all’acquisizione delle ex stazioni, degli edifici annessi e delle aree limitrofe che insistono lungo la Via Verde. Questa somma è stata condivisa con Rfi, da cui saranno acquistate le stazioni. Si potrà procedere all'acquisto una volta che la modifica della legge approvata sarà pubblicata ed entrerà quindi in vigore. L'ente provinciale dispone, inoltre, di 700.000 euro di fondi Pnrr per la progettazione della rifunzionalizzazione delle ex stazioni, un obiettivo importante per dare maggiori servizi e occasioni di crescita a questa grande e importante infrastruttura di turismo sostenibile di proprietà della Provincia, che il 6 maggio prossimo ospiterà la grande partenza del Giro d'Italia».
Entro questa data, ovviamente, le vecchie stazioni non potranno cambiare volto. Per questo si corre ai ripari affinché i quattro edifici dismessi e malandati non intacchino la bellezza che la Via Verde e la Costa dei trabocchi offriranno a tivù e media di tutto il mondo impegnati a seguire la corsa rosa. «Sulle vecchie stazioni stiamo lavorando con gli uffici», conferma il presidente Menna, «e già da tempo abbiamo avviato le interlocuzioni con il mondo dell'impresa, dell'associazionismo e dei vari portatori di interesse per realizzare una schermatura che consenta di valorizzare i punti di forza del nostro splendido territorio, attraverso la potenza delle immagini e delle visioni».
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