Ex tracciato della Sangritana La proprietà passa al Comune
ATESSA. Rientrano nei beni del Comune diversi tratti dell’ex ferrovia Sangritana che ancora appartenevano all’Agenzia del demanio. Si sblocca così, oltre al completamento della pista ciclabile (da...
ATESSA. Rientrano nei beni del Comune diversi tratti dell’ex ferrovia Sangritana che ancora appartenevano all’Agenzia del demanio. Si sblocca così, oltre al completamento della pista ciclabile (da San Luca ad Atessa), l’annosa interruzione della costruzione del complesso residenziale di via Gramsci. I tratti dei relitti della vecchia sede ferroviaria, interessati all’attribuzione a titolo non oneroso al Comune, sono quelli ricadenti a: Piana Vacante, via Fontevecchia, Perroncello, Colle Palumbo, Penticola, Capragrassa.
«Siamo stati uno dei primi Comuni a definire con l’Agenzia del demanio il passaggio della quasi totalità del tronco ferroviario ex Sangritana», afferma il sindaco Nicola Cicchitti, che aggiunge: «Sono rimaste al patrimonio del Demanio regionale tre stazioni: Piazzano, San Luca, ma ci stiamo adoperando per definire con la Sangritana anche quest’aspetto».
Oltre al completamento della pista ciclabile, la sdemanializzazione comporta anche il completamento dell’intervento integrato di via Gramsci, arteria d’accesso alla città, sulla quale si affacciano l’ospedale civile, diverse attività commerciali e, alle due estremità, il cimitero e la caserma dei carabinieri. Il progetto, approvato nel 2006, prevedeva la costruzione di tre palazzine, di cui una sola è stata realizzata, e diversi servizi, parcheggi, spazi pubblici, verde. Il nuovo complesso prevedeva uno sviluppò su 25.800 metri cubi; di questi 11.781 erano destinati alla residenza, 8.612 alle attività commerciali e 5.409 al terziario; a questi vanno aggiunti 19.831 metri cubi interrati e seminterrati. Oltre a quelli già esistenti, il progetto prevedeva anche i nuovi abitanti della zona: 270, di cui 120 residenti, 90 addetti alle attività commerciali e 60 a quella terziaria. Dei tre edifici a sei piani distinti, i due non realizzati erano previsti sul lato sinistro di via Gramsci lato ferrovia, appunto, e con il completamento del progetto si attuerebbe la riqualificazione di un'area nevralgica della città.
Matteo Del Nobile
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