Fabrizia: «Vi spiego perché ho rinunciato»

4 Luglio 2015

Lettera al Centro della campionessa: amo Chieti ma non sono una politica e ho troppi impegni

di Fabrizia D’Ottavio

Alla luce delle notizie pubblicate relativamente alla mia investitura ad assessore dello Sport e delle Politiche Giovanili del Comune di Chieti, chiedo cortesemente che venga pubblicato integralmente quanto segue: sono orgogliosa e lusingata che il sindaco . Di Primio abbia individuato in me, da sempre al di fuori di tutti discorsi politici, la persona adatta a svolgere un compito importante come quello di assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili, carica di rilievo, con grandi risvolti sociali che si intrecciano con lo sport, che è stato ed è parte fondamentale della mia vita. Il grande attaccamento ed affetto che nutro per la mia città e l'idea di poter portare il mio contributo alla sua auspicata rinascita mi hanno convinto a pensarci su, cercando di capire cosa, una persona come me, esperta di sport ma digiuna di politica, potesse portare al progetto. Da questa riflessione, credetemi fatta col cuore, ho capito che per svolgere bene il compito al quale sono stata chiamata, al di là delle competenze tecniche specifiche, al di là dell'affetto che nutro per Chieti e dell'impegno che profonderei nell'incarico, c'è non solo una completa ignoranza delle dinamiche della politica, ma principalmente e purtroppo una profonda incompatibilità con i tanti impegni che ho preso lontano dalla mia città; questi non mi permetterebbero di dedicare al compito assegnatomi, il tempo, la tranquillità e la concentrazione necessarie per svolgere nel migliore dei modi quella che avrei visto come una grande opportunità Per fare qualcosa di importante per il luogo dove sono nata e risiedo. Pertanto, poiché sento che sono impossibilitata a svolgere come vorrei l'incarico, con grande dispiacere sono costretta a rinunciare. Mi dispiace che i giornali abbiano dato per certa la mia risposta positiva ancor prima che io stessa arrivassi realmente ad una conclusione. Quel "si" definitivo non c'è mai stato: mi sono presa tempo per riflettere. Voglio cogliere l'occasione per ringraziare innanzitutto il sindaco per la grande dimostrazione di stima mostrata nei miei confronti, e poi tutti coloro, tanti, che mi hanno contattata in vari modi incoraggiandomi e quelli che hanno visto con simpatia ed affetto la mia candidatura. Certamente ci sarà qualcuno che potrà svolgere il compito con lo stesso entusiasmo che ci avrei messo io, magari avendo anche una maggiore competenza politica.